Elephant Claps (Omonimo)

…Ma voi vi ricordate le Voci Atroci?
Gruppo vocale di Genova della seconda meta’ degli anni novanta, il cui marchio di fabbrico era la ricerca sperimentale dell’emissione vocale singola e corale. Decisamente tra le cose piu’ interessanti che la musica italiana abbia sfornato in quegli anni!
Una musica forse troppo avanti per essere accettata in quel preciso contesto musicale.
…Forse lo sarebbe anche adesso!
Dopo di loro molto poco e comunque niente di veramente interessante.
Poi un giorno ascolti il disco d’esordio degli Elephant Claps e gridi… vittoria!
Il sestetto viene da Milano ed e’ composto da un tenore (Gianmarco Trevisan), un basso naturale (Matteo Rossetti), una suadente voce soul (Naima Faraò), due timbriche jazz (Mila Trani e Serena Ferrari) e un beatboxers (André Michel Arraiz Rivas).
Polifonia, multigroove e sonorita’ afro, funk, reggae, soul, latin e jazz per un disco energico e proiettato in un’esplorazione a 360 gradi in ogni svariato mondo sonoro conosciuto.
Il sestetto gioca con la voce come solo chi ha capacita’ da vendere, talento e conoscenza approfondita della materia puo’ essere in grado di fare.
Canzoni che nascono essenzialmente da idee ritmiche o da frasi senza senso che prendono poi forma dopo lunghe improvvisazioni, questo dicono gli Elephant Claps a proposito della genesi dei pezzi del disco.
Un disco composto di 9 tracce, fresche, ognuna con personalita’ propria e un senso del ritmo dal quale risulta davvero impossibile non finirne catturati.
I momenti piu’ interessanti a mio avviso vengono raggiunti su pezzi come Real Time, Cingun e L’ov, ma in un lavoro di cosi’ pregevole qualita’ tecnica e compositiva risulta davvero difficile fare l’ennesima (…inutile!) classifica sul pezzo migliore dell’album.
Anche una canzone come Warm up, divertissement finale registrato in presa diretta durante un riscaldamento vocale della band, risulta un piccolo gioiello da ascoltarsi in loop.
Il disco e’ bello dall’inizio alla fine e questa e’ la verita’. Il resto sono solo semplici preferenze personali su l’uno o sull’altro pezzo.
I video che girano in rete non fanno poi che confermare le qualita’ e il senso del groove a cui la band e’ votata e ci fanno capire come la dimensione live sia il momento dove davvero apprezzarli al meglio (…e speriamo succeda presto!).
Gruppi vocali, straordinari e unici, come i viennesi Bauchklang, hanno fatto finalmente scuola anche da noi e questa e’ decisamente un’ottima notizia!
…Si puo’ fare!
Gli Elephant Claps ne sono la prova!

 

Tracklist:

1. Afro-Ivo
2. Sweet
3. Real time
4. Cingun
5. L’ov
6. Kimzue
7. Dance alone
8. 2 legs
9. Warm up

 

A cura di: Simone Grazzi

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