His Clancyness – Isolation culture

Con questo Isolation Culture, la band italo/canadese giunge al secondo long play, a distanza di 3 anni dal primo lavoro Vicious, anni passati principalmente in tour per l’Europa e per i principali festival internazionali. Con un po’ di post-punk, post-jazz e post-rock, questo disco è essenzialmente una collezione di 12 tracce delicate e gentili in cui la voce, sempre ovattata e lontana, si prende un ruolo di secondo piano, ma che comunque porta avanti riuscendo, alla fine, a risultare uno degli elementi distintivi del disco.

Il primo singolo estratto dal disco, “Pale Fear”, mette in contrasto una batteria pulsante, un giro di chitarra quasi caraibico e delle liriche cupe che sfociano improvvisamente in un passaggio rock in completo contrasto con la prima parte.
Altri pezzi molto interessanti sono “Dreams building Dreams”, in cui si sente forte l’influenza dei Sigur Rós, “Xerox Mode” che richiama molto alcuni pezzi degli ultimi dischi dei Radiohead e “Nausea”, più tipicamente rock nei suoni e negli arrangiamenti.

Proprio come il lavoro precedente, anche questo “Isolation culture” è un disco molto ben fatto e orecchiabile, consigliato a tutti gli appassionati del genere.

01. Uranium
02. Watch me fall
03. Pale fear
04. Isolation Culture
05. Dreams building dreams
06. Isolate me
07. Calm reaction
08. Xerox mode
09. Impulse
10. Nausea
11. Cuuulture
12. Only one

a cura di: Pucc

5.0

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