I 10 musicisti da non intervistare

Eh, già, in un precedente articolo ho preso in giro le tizie che vanno a fare le interviste, questa volta vi parlo invece di quello che le tizie incontrano durante il loro difficile percorso. Perché a volte le band sanno essere veramente irritanti e fanno sì che l’intervista vada male! Ecco a voi i musicisti che non vorreste maicincontrare durante la vostra intervista! E ogni band ha questi elementi nel gruppo, inutile che vicnascondiate dietro un dito.

1) Quello che ci prova: in linea generale è successo a tutte di imbattersi nel musicista marpione, quello che è convinto di avere fascino in abbondanza solo perché suona in una band. Passa il tempo ad occhieggiarti in modo viscido, ti accarezza e ha la tendenza a toccarti il sedere quando non puoi reagire perché la situazione ti impone la massima professionalità; il peggio si raggiunge quando la band è composta da più di un individuo del genere e il tuo cellulare diventa custode e testimone di messaggini porno tra i più vari e imbarazzanti.

2) Quello che vi perseguita per essere intervistato: fa niente se la sua band fa solo cover, fa niente se il pubblico è composto solo da parenti, fa niente se non ha mai composto una canzone e non ha nemmeno un EP da farti sentire, lui vuole comunque un’intervista con tutti i crismi riservati alle grandi star, ha un’opinione su tutto e può rispondere anche a domande su un album che non ha ancora scritto.

3) Quello che non risponde: puoi fissarlo negli occhi quanto ti pare, fargli domande dirette, sollecitare una sua risposta. Lui ti guarderà sempre con la stessa espressione fissa di chi non ti sta vedendo e che non ha alcuna intenzione di darti attenzione. Non solo non ti risponde, ma ti fa sentire di troppo anche se l’intervista è stata fissata dall’ufficio stampa o da un altro membro della band.

4) Quello che risponde solo lui: quasi ogni band ha questo personaggio, risponde lui a tutte le domande, quando prendono parola gli altri lui parla sopra, spiega cosa vogliono dire gli altri, alla fine l’intervista potrebbe uscire anche solo con il suo nome, tanto non ha lasciato spazio a risposte che non siano sue.

5) Quello che dice l’esatto opposto di quello che ha detto un altro membro della band. Diventa poi estremamente complicato riportare tutto per iscritto o montare il video, sei costretta a tagliare, cambiare e rimuovere tutto quello che non torna. Se non lo fai la band sente il diritto di lamentarsi che li hai fatti passare per stupidi che si contraddicono a vicenda.

6) Quello che vuole avere le domande in anticipo: lo fa per verificare che non ci siano domande che possano metterlo in difficoltà, per prepararsi risposte intelligenti e sembrare sul pezzo, per verificare che tipo di intervista e taglio tu voglia dare al tutto. Ma anche per passarti le domande “giuste”, ovvero quelle che vuole lui. Diffidenza a mille nei confronti di una stampa immorale, falsa e tendenziosa, sempre alla ricerca dello scoop.

7) Quello che ti cambia le domande e le risposte. Tu puoi studiare ogni dettaglio dell’intervista, ma troverai sempre quello che decide di cambiare tutto in base a quello che vuole dire lui e non a quello che gli chiedi, non ti chiede nemmeno l’autorizzazione e le modifiche non vengono concordate da band e intervistatore. Vengono semplicemente scelte da colui che si ritiene una rock star con doti giornalistiche.

8) Quello che non vuole essere intervistato… ma tu lo devi intervistare lo stesso perché la tua redazione potrebbe darti fuoco se torni a mani vuote. O perché l’intervista è stata richiesta dall’ufficio stampa, ma la persona intervistata non ne vuol sapere niente. Una battaglia sin dal momento dei saluti, ti guarda in cagnesco, cerca di rimandare “a dopo”, sparisce nei camerini, viene chiamato da mille persone che hanno la precedenza in quel momento. E tu sei sui carboni ardenti perché devi assolutamente avere quella dannata intervista.

9) Quello che fa a pezzi altre band. Si sta parlando di altro, ma lui ci tiene a precisare che la tal band fa schifo, la tal band non ha pubblico, la tal band ha detto questa cosa brutta etc etc. A parte la pessima impressione che fanno questi individui che sembrano rosiconi rancorosi, il risultato è che durante l’intervista non è emerso nulla di nuovo o interessante sulla band che hai intervistato.

10) Quello preparatissimo: sa tutto, ma veramente tutto di ogni singola parte del settore musica, sa comporre, conosce tutti i gruppi, la “scena”, i produttori, le tendenze e chi fa cosa. Hai già perso in partenza, non riuscirai mai ad avere la sua preparazione, non conosci nemmeno un decimo delle band che ti porta ad esempio, puoi solo annuire e sperare che non chieda una tua opinione. Quando sbobini o monti l’intervista lo fai con Wikipedia aperta, cercando di capire cosa ha detto esattamente il musicista intervistato.

Articolo a cura di ACIDA

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