Intervista a Dido

Tra il 1992 e il 1999, un ragazzo di Bagno di Romagna (FC), Daniele “ Dido ” Di Domenico, ha scritto una serie di canzoni che non sono mai state né incise né pubblicate. Queste canzoni, recuperate tra i ricordi di chi aveva suonato con lui, qualche carta manoscritta e registrazioni fatte alla buona per fissare un’idea, sono diventate un disco a cui hanno partecipato tutti i gruppi e le persone che si riconoscono nella Soundido.

70 musicisti dell’alta Valle del Savio, tutti dell’universo SounDido productions, si sono riuniti per creare Viva!
Un disco di World Music cantato in italiano, con influenze da tutti i 5 continenti.

1)Ciao!! Presentatevi. Da dove venite, chi siete?
Veniamo dalla Valle del Savio, in provincia di Forlì Cesena. Soundido Productions e Soundido Records è un collettivo di Musicisti che si occupano di programmazione di concerti, produzione di gruppi e singoli artisti.
Siamo circa 70 tra musicisti, artisti e professionisti del settore, diramati per tutta la Valle del Savio, da Bagno di Romagna fino a Cesena, passando per San Piero in Bagno, Mercato saraceno, Sarsina, Borello, San Vittore ecc…

2)Quale è l’artista che maggiormente vi ha inspirati?
Sapreste consigliare un lavoro uscito negli ultimi 5 anni che ritenete veramente degno di nota? Perché?
L’ispirazione di questo primo disco che abbiamo prodotto, arrangiato e suonato come Soundido è arrivata proprio da Daniele “Dido” Di Domenico, un Punk, un ribelle degli anni ’90, che girava per le vie del paese con la catena al collo, il chiodo, i pantaloni strappati, i capelli colorati di blu e lo stereo sulla spalla. E’ stato il cantante istrionico di una band di musica etnica, i Mazapegul, che nella nostra vallata ha lasciato un bel segno. Il caso ha voluto che Dido lasciasse in un cassetto una dozzina di Canzoni inedite, scritte tra il 1992 e il 1999, che abbiamo deciso, a distanza di vent’anni, di arrangiare, produrre e suonare. All’epoca molti di noi erano dei ragazzini, alcuni suonavano con lui, altri erano dei bambini.
Poi ci sono le ispirazioni che vengono dalle radici musicali che hanno sempre contaminato la Vallata: sono radici prevalentemente Folk, ma hanno tratto sempre linfa dalla musica World (Mali, Capo Verde, Cuba, Colombia, Brasile), dal Rock sperimentale Statunitense di Tom Waits, Latin Playboys, Los Lobos, Mitchell Froom e da un certo tipo di Pop italiano.
Credo che per noi sia impossibile consigliare un lavoro degno di nota uscito negli ultimi cinque anni: siamo in 70 e credo ci siano almeno 69 pareri diversi. (ride)

3)Parlateci un pochino del vostro ultimo lavoro. Come è nato?
Negli ultimi dieci anni sono stati prodotti numerosi dischi nella nostra Vallata, ottenendo importanti riconoscimenti (si pensi all’attenzione rivolta per alcuni dei nostri artisti da parte del Premio Tenco, del M.E.I. di Faenza, 1° Maggio di Roma, Musicultura, MusicadaBere e tanti altri…) e le nostre caratteristiche vengono spesso notate e riconosciute da svariati blogger e critici musicali. Abbiamo pensato di chiudere in un disco una sorta di tradizione musicale che ci accomuna, che riguarda nello specifico il fermento e l’approccio alla musica che caratterizza la Valle del Savio.
Per questo abbiamo deciso di realizzare il disco “Viva!”
Seguendo le tracce di Dido e l’istinto musicale che ci distingue, siamo risaliti in qualche modo alle radici che caratterizzano oggi il nostro modo di suonare e comporre. Una nostra tradizione, ormai popolare, di appartenenza alla Valle del Savio. Le canzoni di Dido sono diventate, più che una celebrazione, un ottimo punto di partenza per una ricerca sul nostro suono e sulla nostra storia.
Il progetto nella fase di pre produzione è stato impostato da Frei Rossi e Massi Amadori, e in seguito è stato realizzato con il supporto dei tecnici Marco “Jak” Mariani, Marcello Fedi, Andrea Pondini (TDRock Dj) e tutti i 70 musicisti diretti da Massi Amadori (Opez) con il supporto di Enzo Cimino (Mariposa) ai suoni e Manuele Para (Saluti da Saturno, Fwora Jorgensen) al missaggio.
Hanno registrato e si alterneranno nella Soundiders all-star band membri di Opez, Visioni di Cody, Nadimobil, Frei, Urgonauts, I Traditori, Gli Ex, Lennon Kelly, Supermarket, Mazapegul, Saluti da Saturno, Jang Senato, Post-Kitsch, Mariposa, Strani casi di Calvizie, Extra-liscio e molti altri ancora.

4)Quale é l’artista più’ sopravvalutato e quello più’ sottovalutato sulla scena musicale italiana e non e perché?
Dividerei l’Italia in pochi musicisti “valutati”, quelli in auge che conosciamo tutti, e musicisti invisibili.
Più che di sottovalutati parlerei di una generazione intera di musicisti nati tra la metà degli anni ’70 e ’90 che ancora sono completamente invisibili agli occhi di una società, in parte accecata dalla gloria dei musicisti nati tra gli anni ’40 e gli anni ’60, e in parte invecchiata da coloro che abitano (male) i centri storici e fanno chiudere i locali perché non vogliono rumore, trasformando le città in necropoli. La Soundido nasce per fare ascoltare i suoi artisti nel modo più prepotente possibile, e fare si che possano essere valutati.

5)Progetti per il futuro?
Al momento stiamo finendo di lavorare alla pre produzione del Live che vede la prima uscita sabato 21 Aprile 2018 al Vidia Club di San Vittore (Cesena). Il tour continuerà con Sogliano al Rubicone il 16 giugno, la Darsena a Castiglione del Lago (data in via di definizione) e altre date estive si stanno aggiungendo e poi proseguiremo in autunno.
Nel frattempo stiamo finendo i lavori per perfezionare la sala di registrazione, ricerchiamo strumentazioni come la batteria Ludwig del ’57 modello Ringo Starr che abbiamo appena acquistato (ghigna) e siamo continuamente impegnati alla ricerca di ampli, ferri e strumenti dai suoni veri, ai quali siamo da sempre molto legati.

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