Intervista ai Belladonna

Sesto disco per questa band che all’estero è un’istituzione, in particolare a Hollywood. Lo dimostrano anche le tre canzoni di questo album che sono già state incluse in film internazionali: “The Turing Sniper” è – nella sua versione originale in italiano – in “Ricordati di me” di Gabriele Muccino, “Black Beauty” è stata utilizzata in una scena molto toccante del nuovo film di Michael Moore “Fahrenheit 11/9”, e l’intro di “We Belong To Hell” è nello spot tv internazionale del thriller USA 2017 di “Mia cugina Rachel”. Il quintetto romano torna con questi 13 brani nuovi, scritti come sempre dai suoi fondatori Luana Caraffa (voce) e Dani Macchi (chitarra e produttore artistico della band.) I brani sono stati registrati in puro Belladonna-style: “Tutto come se fosse il 1973:

batteria, basso, piano, chitarra e persino la voce tutti insieme in presa diretta nello studio…quasi tutti i dischi rock che amiamo sono stati immortalati così.” dice Luana.
1) Ciao!! Presentati/tevi. Da dove venite, chi siete?
Ciao e grazie per questa intervista!! Siamo di Roma, o meglio, viviamo al momento a Roma poichè non tutti i componenti dei Belladonna sono originari di questa città. Che dire? Siamo una band attiva dal 2005, una band che ha scelto di restare autoprodotta, una band che tenta di fare la propria musica senza cercare di seguire nessuna moda.

2) Quale è l’artista che maggiormente vi ha ispirati? Sapreste consigliare un lavoro uscito negli ultimi 5 anni che ritenete veramente degno di nota? Perché?
Sono tantissimi gli artisti da noi ammirati, tuttavia nessuno costituisce una vera e propria ispirazione se con questo termine intendiamo il volersi rifare a qualcuno. Ogni musicista e artista dovrebbe il più possibile cercare di tirar fuori la propria voce e questo tenendo fermo il fatto che si è inevitabilmente influenzati da qualcosa visto che non si vive isolati dal mondo… ma una cosa è esserlo incosciamente e un’altra cosa esserlo intenzionalmente. In un altro senso (quello che non implica il “volersi rifare a”) siamo profondamente ispirati da tutti coloro di cui percepiamo originalità, autenticità, profondità e visceralità… possono essere musicisti, così come scrittori, pittori, scienziati, filosofi, liberi pensatori o persone di cui non si sa nulla (in senso pubblico).

3) Parlateci un pochino del vostro ultimo lavoro. Come è nato?
Il nostro ultimo lavoro è nato esattamente come sono nati tutti gli altri. Io e Dani Macchi (chitarrista e produttore artistico della band) scriviamo canzoni insieme per puro piacere personale e facciamo questo in continuazione. Ogni tanto ci fermiamo a guardarle e riascoltarle e decidiamo di raccoglierne alcune per formare un album. E’ strano… è come se ogni volta, dopo svariate composizioni, emergesse un quadro che ci indica esattamente quali canzoni debbano andare a costituirlo.

4) Quale é l’artista piu’ sopravvalutato e quello piu’ sottovalutato sulla scena musicale italiana e non e perchè?
Non ci piace molto parlar male dei nostri colleghi… siamo in un momento storico in cui, tramite i social, è diventato normale mettersi in cattedra e sputare veleno contro chiunque, anche quando si è davvero poco edotti rispetto alla materia di cui si argomenta. E così, noi scegliamo di andare controcorrente, ovvero di parlare solo di chi ci piace… Il più sottovalutato nella scena italiana è stato Lucio Battisti! So che questa affermazione potrà suonare bizzarra data l’enorme fama e risonanza che lo hanno accompagnato sia da vivo che dopo la sua morte. Tuttavia è abbastanza chiaro quanto poco sia stato compreso in Italia, non in quanto colonna sonora da strimpellare in spiaggia o ad un picnic, ma in quanto genio musicale, innovatore e artista in grado di concepire arrangiamenti e produzione in una chiave che riesce a colpire ed ispirare anche musicisti non italiani… cosa che non si può assolutamente affermare di gran parte della musica italiana. Sottovalutata (e qui usciamo dall’Italia) è anche Deborah Harry dei Blondie e per ragioni squisitamente sessiste. Di lei si è parlato e si parla nel 98% dei casi solo come Icona Sexy e non come la songwriter che ha scritto la maggior parte delle melodie e dei testi dei Blondie.

5) Progetti per il futuro?
Moltissimi ma tutti al momento top secret!

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