Intervista Frank Turner

Ormai realtà consolidata per quanto riguarda il folk “moderno”, intervistiamo il buon Frank Turner, in virtù della sua presenza al prossimo Rock in IdRho del 21 luglio, dove suonerà coi suoi Sleeping Souls.

Ciao Frank e benvenuto su Ondalternativa! Come stai?

Tutto bene, grazie! Ho appena finito un tour mondiale che è durato 13 mesi e adesso sto lavorando su qualche nuova canzone.

Per quelli che ancora non ti conoscono, saresti così gentile da presentarti?
Mi chiamo Frank Turner, sono un cantante inglese di folk/country che è cresciuto col punk rock e ha troppi tatuaggi.

Come è avvenuto il passaggio da cantante dei Million Dead (sua band precedente) a una situazione più intima e personale?
I Million Dead si sono separati nel 2005 in maniera non troppo amichevole. Io sapevo di voler continuare a viaggiare e suonare, ma avevo anche bisogno di cambiare, di fare qualcosa di diverso. Suonare da solo con una chitarra acustica mi sembrava la cosa più diversa che potessi fare rispetto ad essere in una band hardcore: non appena ho provato ho subito sentito che avevo trovato il posto in cui stare per la vita, quello che mi si addiceva di più.

Suonare al Rock in IdRho non sarà il tuo debutto in Italia: come è stato le altre volte qui da noi e cosa ti aspetti da questo festival?
In effetti ho suonato qualche volta in Italia ma non così tante e sono contento di tornare per un festival. Mi piacerebbe conoscere nuovi amici per poter tornare in tour qui da voi, migliorare il mio italiano (che al momento è terribile) e mangiare il miglior cibo al mondo. Anche la lineup del festival è fantastica!

Quale canzone del tuo ultimo CD può essere la più rappresentativa per chi vuole avere un’idea della musica che fai?
Penso che la migliore da questo punto di vista sia "I Still Believe" , una “singalong song” attraverso la quale possiamo farci raggiungere da ogni persona del pubblico.

Quali sono I posti più “strani” in cui hai suonato?
Beh, mi è capitato di suonare in Cina, Israele e Lettonia, che sono posti non proprio “classici” e in ognuno di questi paesi mi sono successe cose strane.

Quali sono I tuoi 3 gruppi preferiti di tutti I tempi e quali pensi che siano I più rappresentativi oggi?
Direi che scelgo una risposta singola per entrambe le domande: Descendents, Bruce Springsteen e Bob Dylan.

8. Come componi una canzone? Ci sono un momento o una situazione che ti favoriscono in questo processo?
Diciamo che le canzoni “arrivano” e io le fermo, come i taxi in una strada fuori da un bar. A volte questi taxi mi portano in posti molto “cool”.

Cosa ti aspetti per la tua carriera futura?
Mi piacerebbe riuscire a viaggiare e suonare per il resto della mia vita.

Ok, ti ringrazio tantissimo. Puoi lasciare un messaggio per tutti I nostri lettori!

Grazie mille, see you all at Rock in IdRho!


a cura di meskio

un ringraziamento a Gigio @ HUB Music Factory

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