Intervista a Sam and the Black Seas

Dall’etichetta inglese Atomic Fat un bellissimo disco realizzato tra l’Italia e l’Inghilterra. L’armamentario folk (chitarre acustiche, banjo) farebbero pensare a un gruppo che si muove in questo ambito. E di fatto intorno a questi strumenti si avvolgono le 9 bellissime ballate di Silver. Ma quando entrano in gioco le melodie estatiche del violoncello o la voce, sempre calibrata (e in un inglese perfetto) la trama si inspessisce. Diventa indie, alt, pop. A rendere tutto perfetto poi ci pensa la mano sapiente di Giovanni Versari al master.
01. Ciao!! Presentati/tevi. Da dove venite, chi siete?
– Ciao! Siamo ‘Sam and the Black Seas’, band acoustic-folk milanese con base a Londra – due chitarre acustiche, voce, violoncello e batteria. Suoniamo pezzi nostri in inglese ed è appena uscito il nostro primo disco ‘SILVER’.
02. Quale e’ l’artista che maggiormente vi ha inspirati? Sapreste consigliare un lavoro uscito negli ultimi 5 anni che ritevene veramente degno di nota? perche’?
– Non c’è un’artista solo che ci ha ispirati, è il miscuglio di tutto quello che ascolti che viene elaborato inconsciamente, fatto tuo e ributtato fuori attraverso le canzoni che si scrive.
– Ce ne sono molti, se dobbiamo sceglierne uno…sicuramente il disco di King Krule, ‘6 Feet Beneath the Moon’.
E’ un disco bellissimo, che ti porta in un mondo di suoni e immagini. Quello che dovrebbe fare la musica.
03. Parlateci un pochino del vostro ultimo lavoro. Come e’ nato?
– ‘Silver’ è nato strada facendo, è il risultato di questo periodo passato assieme. Avevamo più pezzi tra cui scegliere, forse qualcuno tra quelli lasciati fuori dal disco era migliore di alcuni scelti, ma volevamo creare una storia da raccontare brano dopo brano, sia per mantenere una coerenza col messaggio del disco e quindi con i testi, sia per dare una direzione a livello musicale traccia dopo traccia durante l’ascolto.
04. Quale e’ l’artista piu’ sopravvalutato e quello piu’ sottovalutato sulla scena musicale italiana e non e perche’?
– Riguardo alla musica, come per i libri o i film è un po’ dura fare questo tipo di discorso. Se son scarso e la gente mi viene a sentire e vuole le mie canzoni, o viceversa, sono un super musicista, ma non mi caga nessuno, chi può decidere chi è migliore o meno. Forse è il pubblico che si sottovaluta o sopravvaluta.
05. Progetti per il futuro?
– Portare in giro ‘Silver’ il più possibile e arrangiare i pezzi per il secondo disco.

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