Live Report Giorgieness

Sabato 4 marzo sono stato al Bradipop di Rimini per ascoltare i Giorgieness. L’unica cosa che possiamo dire di un’ora e mezzo di concerto è: Grazie a Dio esistono i Giorgieness ! Si certo, senza alcuna remora e se credete che questo articolo sia troppo fazioso, fatelo pure, sono già un loro fan. Forse ora però è meglio che proceda con ordine. Reputo questa band uno dei migliori progetti del 2016. Volevo vedere se nel live mi avrebbero fatto la stessa ottima impressione che avevo avuto ascoltando il loro album di debutto “La giusta distanza”. Ebbene sono stati qualcosa di sensazionale. Dimenticate chitarrini voci un po’ stonate e malinconiche. Questi Giorgeness giocano duro e lo fanno fin da subito cominciando con una delle loro hit “Come se non ci fosse un domani”. Già ci sbattono in faccia i loro riff, i loro ritmi e soprattutto la loro voce tra le più “cattive” che abbia mai sentito dal vivo. Il concerto continua ed è impossibile non rimanere incantati dalla potenza che ogni singolo componente del gruppo mette in quello che fa. I loro movimenti seppur minimi dovuti ad un palco non proprio gigantesco, fanno da contraltare all’immobilismo di un pubblico forse un po’ troppo discotecaro. Molti artisti amano parlare tra una canzone ed un’altra e amano spiegare ciò che verrà un po’ come dei tele imbonitori. Loro no, continuano, mettono al centro qualcosa che forse ultimamente abbiamo dimenticato, la musica. Verso metà concerto incominciano con le loro canzoni più ballabili e lente, ma nell’aria rimane questa “gravitas” che pervade l’intera sala. Alla fine, dopo un’ora e mezzo di concerto c’è l’apoteosi con “K2”, e qui Giorgia D’Eraclea da il meglio di se. Lo strazio che mette nella voce è qualcosa che colpisce alla bocca dello stomaco. L’unica domanda che possiamo porci è: come mai non sia venuta fuori prima ? Nel definire il punk, secondo me, si rischia o, da una parte, nel cadere nel macchiettistico (creste, spille da balia ecc.) oppure, nel troppo elitarismo (tempi veloci, testi possibilmente militanti ecc.). Io credo invece che la vera definizione di punk sia di scardinare gli schemi o imposti o che aggradano la gente. Ecco i Giorgieness credo siano la massima espressione del punk italiano in questo momento. Grazie a Dio esistono i Giorgieness !

A cura di Marco Tantucci

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