Ministry, le predizioni di Al Jourgensen per il 2018

Per il 2018, Jourgensen prevede giganteschi sconvolgimenti politici e uno stress geopolitico che è stato creato nel 2017 dal “gibbone di merda arancione” stesso. Secondo Jourgensen, il 2016 e il 2017 hanno visto il Paese come un brufolo pieno di pus. “Dobbiamo lasciarci alle spalle il 2017 e il 2016”, afferma, “e nel 2018 il brufolo esploderà. Sarà un anno difficile, ma sarà un anno necessario per la progressione della razza umana. La maggioranza dovrebbe governare la democrazia e in questo momento la maggioranza non governa”.
Nel 2018 (9 marzo, Nuclear Blast) vedrà la luce anche il nuovo album dei MINISTRY, “AmeriKKKant”, un lavoro psichedelico, influenzato politicamente e radicato nella rabbia provata da Jourgensen per ciò che sta accadendo in America oggi. Buon anno nuovo!

Le previsioni di zio Al per il 2018 sono tutte su YouTube

 

Per decadi il suono psicotico dei MINISTRY ha raggiunto milioni di persone attraverso dischi come “Filth Pig”, “The Mind Is A Terrible Thing To Taste”, “Psalm 69”, “From Beer To Eternity”, e molti altri. Fin dagli anni ’80 il fondatore Al Jourgensen ha mescolato elementi di synth pop, punk, metal e persino dub in un modo riconoscibile all’istante, influenzando svariate altre band. Grazie a classici senza tempo come ‘Just One Fix’, ‘Thieves’, e ‘Jesus Built My Hotrod’ i MINISTRY sono dei pionieri musicali unici. Vantando sei nomination ai Grammy, oltre tre milioni di dischi venduti, più di duemila concerti e partecipazioni a colonne sonore di film quali Hurt Locker, Artificial Intelligence, Matrix, Robo Cop e Saw, i MINISTRY hanno dato il loro contributo all’industria musicale per oltre tre decenni.

I pre-ordini del disco sono attivi su Nuclear Blast. Nel trailer #1 Al Jourgensen decostruisce la canzone ‘Antifa’

 

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