Live Report
…a toys orchestra Circolo degli Artisti (Roma) –
13/10/07
Quando vado ai concerti, alcuni ben sanno, divento ansiosa. È successo con ogni gruppo, è successo anche con i cari …a toys orchestra.
Alle 19.00 ero sul punto di chiamare Rocco e comunicargli che non sarei andata, dato defezioni di amici. Fortunatamente mentre alcuni dicono di no, altri che prima avevano detto “Non credo di riuscire a venire” all’ultimo si uniscono (pur non conoscendo per niente il gruppo!).
L’ora d’inizio del concerto era tutta un mistero, ma ci organizziamo per stare lì per le 22 (missione riuscita); attendiamo circa un’ ora l’inizio del concerto, tempo che la partita dell’Italia sia conclusa, trachiacchiere e amici che non si vedevano da un pò (e la mia ansia!). Ecco poi salire sul palco uno strano signore, munito di coppola, che dice qualcosa che non ho ben decifrato in siciliano… e poi?
LORO.
Era la seconda volta che li vedevo; se la prima era stata all’Italia Wave (come mi ha ricordato Enzo a fine concerto: “
Un caldo atroce, ad ogni nota pensavo di svenire”), la seconda volta ero “
a casa mia”, all’amato Circolo degli Artisti.
Che dire? Convincono…anche se, forse, erano leggermente fuori forma o, forse, è l’acustica del Circolo che non rende bene alcune sonorità, questo non mi è chiaro. Togliendo alcuni problemi al PC “
da palco”, per il resto tutto è andato liscio.
Quello che adoro più di tutto, di questa band italiana, è che ognuno di loro è versatile e sa suonare più di uno strumento (forse l’unico fisso è il batterista)… l’ho sempre trovata una qualità divina per un musicista. E loro durante il concerto si muovono sempre: Raffaele lascia il basso, va alla chitarra e al suo posto va Ilaria…e situazioni simili.
“
Gioiellino” del gruppo, non me ne vogliano gli altri, è sicuramente Enzo Moretto; frontman indiscusso, le sue performance sono intense e profonde; è come se fosse travolto e trascinato dal quel vortice musicale che creano loro stessi.
Molti lo associano a Matt Bellamy, altri a Thom Yorke… ho sentito anche chi mi ha detto somigliasse all’ex cantante dei Planet Funk: somiglianze o no, a me fa impazzire musicalmente.
Cornice Dance è una gioia per gli occhi e per le orecchie. Non è l’unica, però, ogni pezzo è circondato da una magia fantastica, così che è impossibile non amare gli A Toys Orchestra, dopo averli visti live. Possono non convincere su cd, ma l’energia che trasmettono quando te li trovi davanti è pazzesca; ed è ciò che mi piace tanto di loro. Ecco, lo so, sto ripetendo sempre le stesse cose… ma sono talmente estasiata che non riesco a trovare parole diverse, argomenti diversi. Soprattutto perché, riuscendoci a farci due chiacchiere dopo, ti rendi conto di quanto siano carini anche personalmente.
E così il live, iniziato con un’intro musicale e la fantastica
Amnesy international, si è sviluppato tra i brani di
Technicolor Dreams e quelli di
Cuckoo Boohoo; menziono, con maggiore enfasi,
Peter Pan Syndrome e
Invisible, vere delizie.
Ben sedici pezzi… e, come conclusione, un inedito:
Robot (spero sia questo il titolo vero!). Un vero dispiacere,insomma, quando capisco/capiamo che il live è veramente finito e non rientreranno più sul palco, ma sono consapevole che torneranno in zona… e speriamo presto!
È una dichiarazione d’amore? Forse.
Scaletta:
1) Bamboo
2) Amnesy international
3) Mrs. Macabrette
4) Panic attack #1
5) Ease off the bit
6) Cornice dance
7) Re (???)
8) Invisible
9) Peter Pan syndrome
10) Powder on the words
11) Santa Barbara
12) Loco motive
13) Modern lucky man
14) B4 I walk away
15) Bug embrice
16) Robot (inedito)
A cura di
Elisa GiglioFoto di
Mu§aSi ringrazia Brizio (
Kick Agency),
Circolo degli Artisti, Arianna e Sara per la compagnia… pur non conoscendo la band
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