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Live report Editors


Live report Editors
@ Piper Roma, 22/11/07



Mi ricordo ancora, era il 4 Settembre del 2005 alle 14.20 e il luogo era l’Independent Days Festival, la prima volta che sono stata “a contatto” con gli Editors. Un caldo assurdo e io lì, sotto al palco con altre poche persone. E loro, ancora sconosciuti ai più. Fu amore a prima vista. Ora, a più di 2 anni di distanza, mi ritrovo a vederli di nuovo, in un contesto del tutto diverso e inviata di Ondalternativa. Con An End has a Start, molto più che con il primo cd, gli Editors sono riusciti ad aumentare il loro seguito…non a caso, Piper pieno e gente stretta-stretta; tutto sommato mi guadagno una buona posizione (sono quasi davanti alla transenna, proprio sotto il bassista) e mi riesco a godere il concerto al meglio, lontana da ogni sorta di pogo creatosi in sala(poi qualcuno mi spiegherà perché pogare sugli Editors!). A due anni dalla prima volta che li vidi sono cambiate tante cose. Due anni di concerti e di esperienze, su palchi di ogni sorta di locali e festival, hanno dato alla band maggiore consapevolezza e disinvoltura, di cui prima (logicamente, essendo emergenti) erano sprovvisti. Tom era in ottima forma, qualcuno dice che forse era sotto l’uso di qualche sostanza non meglio identificata; in ogni caso era lì che si muoveva, saltava, incitava il pubblico…e molto spesso era sul bordo palco a guardarci a bocca spalancata, veramente in “trip”(curioso quando ha deciso di arrampicarsi sopra il pianoforte, durante Munich credo!). Lo dico? Sì, lo faccio: senza di lui la band non varrebbe quasi niente…anche perché, a onor del vero, il suo carisma oscura il resto della band. Ma a parte ciò, che sono opinioni del tutto personali, c’è da dire che l’acustica non è stata delle migliori, il basso era troppo alto e praticamente pianoforte e chitarra si sentivano a stento, e anche se in alcuni brani ciò non faceva differenza, in altri, però, si sentiva proprio un vuoto. Il concerto è andato avanti per circa un’ora e mezza, toccando sia brani di An End Has a Start, ma anche una buona parte di The Back Room; il primo brano in assoluto è stato Lights e quello di conclusione Fingers in the Factories. In mezzo altri ben 14 pezzi che hanno ripercorso(più o meno) la breve carriera della band: da Munich a Smokers outside the Hospital Doors, da All Sparks a Spiders.

Insomma, un bel concerto, geniale direi, che è andato a crescere d’intensità mano a mano e che ha visto Tom come solo e unico, indiscusso, protagonista…come un vero leader che sa dominare la scena e attrarre su di sé ogni attenzione e oscurare qualsiasi altra cosa, anche le minime imperfezioni.

Ah da mensionare sono, assolutamente, i due gruppi spalla:
1) JoyCut. Band di origini italiane, è stata la prima ad esibirsi in questa specie di “festival internazionale” (come lo hanno definito loro). La loro scaletta ha visto solo due canzoni e un set acustico-elettronico, ovvero sembra che la band non fosse al completo. In ogni caso non convincono e mi risultano pure un po’ noiosi e difficili da digerire. Ah, il cantante (non ne abbiamo capito il motivo) girava sul palco tenendo in mano un pupazzo a forma di alieno…
2) The Boxer Rebellion, londinesi. Fantastici, per essere una band che non conoscevo e mancava dalle scene da un pò. Per dirvi, sound simile ai Coldplay, agli Stereophonics e anche qualcosa che richiama i Radiohead (li sento ovunque!). Coinvolgenti, precisi, puliti (e non lo dico solo per una smisurata passione per gli inglesini!).

Ma a parte loro, tutti eravamo lì solo ed esclusivamente per gli Editors. A fine live, ho avuto il piacere di incontrare il bel Tom fuori il Piper; la mia amica gli ha chiesto se sentiva differenze rispetto al concerto al Qube del 2006, lui ha risposto che il pubblico ha risposto meglio. La folla era in delirio e non poteva essere diversamente. C’è anche da aggiungere che il cd non da giustizia alla band, che dal vivo è molto più energetica e scatentata di quello che in realtà fa sembrare normalmente…tutto si rivaluta e quindi anche il pubblico riesce a reagire molto bene, coinvolto dalla follia di quel quartetto…è impossibile, veramente, non farsi coinvolgere. Grandi Editors!

Scaletta:
• Lights
• Bones
• Bullets
• An End has a Start
• The weight of the world
• Blood
• Escare the nest
• Banging heads
• All sparks
• When anger shows
• Spiders
• The racing rats
• Munich
• You are fading
• Smokers
• Fingers in the factory




live report a cura di Miss Yorke
un ringraziamento ad Annachiara Pipino @ DNA Concerti.


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