01. Sapore sapido
02. Icaro
03. Ostello comunale
04. Principessa alle sei
05. Oggi ho vinto a risiko
06. Lulu
07. Marmitta paralitica
08. Cesare e bruto
09. Più alla gioia più alla moto, no uguale
10. Festa privata
11. Passami un po’ di vita che non mi sento troppo bene
Alessandro Camattini, in arte Kama, è un ragazzo poliedrico: ai titoli accademici: una duplice laurea in psicologia e medicina, affianca l’attività musicale: studia percussioni con il maestro Franco Campioni al Conservatorio di Milano.
Per otto anni è autore, compositore e batterista degli Scigad, con i quali suona a fianco di artisti del calibro di Carmen Consoli, Afterhours, Bluvertigo. Conclusa l’esperienza con la band milanese inizia il progetto solista. Viene alla luce l’EP “ Uno specchio un lavandino“ che ottiene inaspettati consensi, tanto da aggiudicarsi il MEI Fest 2003 a Faenza.
Nel 2005 Kama firma per Eclectic Circus e nell’autunno fa il suo esordio con il primo lavoro sulla lunga distanza “Ho detto a tua mamma che fumi”. Pulito e senza inutili ridondanze, il sound di Alessandro ricorda Ivan Graziani, a tratti i Beatles, echi di Badly Drawn Boy (“Sapore sapido”) si associano all’attitudine melodica di penetrare e appiccicarsi in testa, tipica del Beck sound.
Ciò che lo distingue nel suo lavoro è la ricerca dell’originalità nelle cose semplici, il tutto accompagnato da una gran voce e personalità. La scaletta dei brani si conclude con: “Passami un po’ di vita che non mi sento troppo bene“, una ballata ( arma vincente e maggiormente utilizzata ) dalle atmosfere languide.
Non c’è che dire: una creazione di melodie che ammiccano al pop senza dimenticare la fattura indie rock.