Tracklist:
01. China sulla fine del mondo
02. L'inquietudine di Babi
03. Vanità
04. Morgana dorme
05. Acquaragia
06. Dubbi ipnotici
07. Pelle liscia
08. Il testamento di un pagliaccio
09. Ebbrezza
10. Commedia noir
11. Nerabile
Il madrigale è una breve composizione poetica, di carattere profano, da otto a quattordici versi per lo più endecasillabi, divisa in stanze di terzine rimate secondo schemi variabili, ma accomunati da una coda a rima baciata, e composta per essere musicata."
L'energia che da subito viene sprigionata da questo disco è incredibile; fin dall'inizio si percepisce quel ritmo pulsante che farà compagnia per quasi tutto il disco.
Come recitano le note nel libretto questo non è un semplice insieme di canzoni, ma un "dramma inconcluso" dove i personaggi (come babi, morgana o un pagliaccio) si trovano davanti le loro inquietudini, prima fra tutte quella dell'esistenza. L'illogicità fa da padrona in "Dubbi Ipnotici"; la passione in "Acquaragia"; la ricerca di se ne "Il testamento di un Pagliaccio"....ma la cosa che accumuna tutto l'album è un inquietudine musicale e vocale che non può che farci riflettere.
Musicalmente siamo di fronte a un rock suggestivo dove la voce melodica di Fabrizio Pollo però fa da padrona e dove il violino serve (se già non bastassero le parole) a farci salire su quel flusso pulsante che ti trascina nella dimensione umanistica della mente. In certi momenti dell'ascolto ti ritrovi faccia a faccia con i tuoi peggiori (o migliori?) dilemmi. Utile.
E' un disco difficilmente catalogabile, rimane in testa subito, è sicuramente rock. è sicuramente alternative, ma più semplicemente è Nient'altro che madrigali.
Bravi.