Tracklist:
01. Drama in Jamaica
02. Poinciana
03. Bobetti's revenge
04. Laxerto Island
05. Acid Bobo
06. Faso Tabarin
07. Bobemba
08. Christian colpetti
09. Calcutta's joy
10. Volcano for Hire
A passare in rassegna il panorama musicale italiano, è veramente molto facile sprofondare nello sconforto più cupo: scopiazzature, tendenza modaiole provenienti spesso e malvolentieri dall’estero riproposte già trite e ritrite, originalità zero…per fortuna esistono gli Elii e i loro progetti paralleli, che sono ventate d’aria fresca di montagna in tutto questo grigiore!
Il Trio Bobo è “solo” un trio (come fa vagamente intuire il nome), ma pare quasi impossibile che solo tre strumenti possano dar vita a tutto questo! Qual è il segreto della bellezza di questo disco, che non esito a consigliare veramente a chiunque, dall’esperto dei segreti della matematica musicale, al bimbo che si fa trasportare solo dal ritmo e ballonzola felice e goffo all’ascolto di qualunque genere di musica? Il segreto è molto banale, tre musicisti che per passione del proprio strumento, del gioco musicale e del divertimento si mettono alla prova e mettono la loro esperienza tecnica a disposizione di libertà e spontaneità sonore.
Sezione ritmica degli Elio e le storie tese (Faso al basso, Christian Meyer alla sua splendida batteria) più Alessio Menconi, genovese, alla chitarra che sa inserirsi a pennello nei pochi vuoti volutamente lasciati dalla suggestiva base ritmica.
È magnifico ascoltarli, dopo un po’ ci si dimentica quasi della loro bravura e ci si fa prendere dai mille colori, odori, sensazioni che i suoni provenienti dai loro strumenti possono dare. Impennate di batteria, basso e chitarra a seguire, suoni e tempi liberi che escono da un’anima e arrivano all’ anima; e finalmente si ritorna alle origini, si ri-comprende perché la musica è nata, cioè per smuoverci dentro…esigenza umana per eccellenza. Abbasso il tecnicismo fine a se stesso, la ricerca forzata di originalità! Questo disco è spontaneità primordiale, finalmente dieci canzoni da ascoltare e basta, togliendo la ragione e lasciandosi veramente andare a sensazioni.
Dieci brani piacevolissimi, ognuno in sé originale per struttura e impatto emotivo, eleganti ben ridefiniti e dotati di dinamicità. Di che genere si tratta? Mah, poco importa, è buona musica e conta questo. A volersi proprio far prendere dall’ ansia di classificazione, tra queste note sentiamo jazz, rock, troviamo spunti reggae come in “Drama in Jamaica”, momenti acustici, prog rock; anche bossanova in “Poinciana”, una delle due cover assieme a “Volcano for hire” di Joe Zawinul, fascinoso omaggio ai Weather Report. Dolcissima l’ atmosfera ambient di “Calcutta’ s joy”, il brano preferito di chi scrive. Morbida e raffinato impreziosimento melodico il flauto di Elio in “Acid Bobo” (unico ospite speciale del trio) e atmosfere rilassate di “Bobemba”, grazie alla quale capiamo chi è Menconi e cosa voglia dire essere versatili.
Registrazione “live in studio” e gustose tracce video….non vi scioglierete mai, vero????!!