Tracklist:
01.Pests in pools of stagnant water
02.Horrordementia
03.European Cowards
04.Republic of Texas
05.Expulsion of the assailants part 1 :
Implicit approval of your uninvited guests
06.Expulsion of the assailants part 2 :
surgical removal of your evil toughts
07.Divine justice
08.Evil raping evil
09.Miasma
10.You smell of dust are you alive
Se partiamo dal presupposto che ci troviamo innanzi a quattro norvegesi espatriati in Texas possiamo già immaginare l’impasto di nazionalismo reazionario cui ci troviamo innanzi: blackster scandinavi riconvertiti alla causa sudista, mai pensavo che mi sarei potuto in un’assurdita talmente ridicola, ma è evidente che le sorprese della vita non finiscono mai.
Mi sento in dovere morale di premettere che se il giudizio di valore di questo disco dovesse anche solo sfiorare le tematiche affrontate nello stesso il voto complessivo difficilmente supererebbe lo zero, ma ritengo sia il caso di fornire un giudizio imparziale ad un lavoro che presenta diversi tratti interessanti.
Il platter presentato è un eterogeneo mix di thrash e black metal, che ben lungi da ricadere nei cliché del genere si tinge di assurdo attraverso variazioni ritmiche raramente riscontrate in prodotti della stessa categoria, i riff esposti non fanno certo gridare al geniale ma l’esplosività delle stesura dei brani tiene costantemente sveglio l’ascoltatore, grazie anche all’ausilio di una performance vocale fortemente ispirata dal profeta Tom Araya.
Suoni reali, niente trigger, una voce urlata fino all’ultimo respiro, una dose di violenza insana, oltre che ridicola nei suoi risvolti politici, rendono questo European Cowards - titolo che fa riferimento alla mancata partecipazione dell’Europa alla crociata statunitense a caccia di fantomatici despoti e armi fantasma nei paesi arabi - credibile fino all’ultimo minuto, intenso, sudato, sporco come poche cose sentite ultimamente, nonché una voce, musicalmente, fuori dal coro.
Se avessero anche un cervello sarebbero uno dei miei gruppi preferiti.