Tracklist:
01. Yesterday (Beatles)
02. Perfect day (L. Reed)
03. Michelle (Beatles)
04. Summertime (Gerwishin)
05. The man who sold the world (D. Bowie)
06. Jumping in our soul (R. Celi)
07. Speed of life (D. Bowie)
08. Just my immagination (Cranberris)
09. Clouds by fire (R. Celi)
Non appena ho cominciato ad ascoltare questo lavoro di Roberto Celi, un bravissimo vibrafonista nostrano, sono rimasto un po’ scettico, quasi spaventato. 9 pezzi ed un solo strumento (se non contiamo l’incorrere di un basso in un paio di occasioni, di un sax e poco altro) dev’essere noiosissimo, da bravo ignorante ho pensato. Ma poi mi son ricordato che a me la musica piace ascoltarla più o meno a 360 gradi e mi son fatto “coraggio”.
Subito non prestandoci molta attenzione non mi resi conto che la maggior parte dei pezzi li avevo in realtà già sentiti. Infatti clouds by fire è una raccolta di cover eccetto la title track e jumping in our soul, che ripropone brani di artisti come Beatles (l’iniziale yesterday e Micelle), David bowie con the man who sold the world e speed of life, Lou reed con perfect day, summertime di gershwin e per finire just my immagination dei Cranberris.
I brani suonati in maniera eccellente dimostrano l’ottima tecnica di Roberto ed i brani, a parte in un paio di occasioni, non superano i 3 minuti. Insomma, il tutto potrebbe essere terapeutico da molteplici punti di vista; rilassarvi prima di andare a letto, strapparvi un sorriso con il fast-blues di “jumpin in our soul”, l’impressione di ascoltare la colonna sonora di un “Nightmare before christmas” di Tim Burton e soprattutto la curiosità nella rivisitazione di pezzi a noi tutti noti, in chiave così originale, rendendo il lavoro un’opera di eclettismo, tecnica e (nonostante tutto) originalità.
Chiaramente come ogni medaglia, ha due lati, ossia la stretta cerchia di possibili ascoltatori.
Alla lunga, chi non ha un orecchio aperto, allenato e soprattutto chi è musicalmente ottuso, reputerà “clouds by fire” noioso e “martellante”, nonostante la breve durata complessiva. Di certo non un “must”, ma di sicuro un ascolto non può far male a nessuno, tutt’altro..