Tracklist:
01. New York
02. Ramblin’ (wo)man
03. Metal heart
04. Silver Stallion
05. Aretha, sing one for me
06. Lost someone
07. Lord, help the poor and needy
08. I believe in you
09. Song to Bobby
10. Don’t explain
11. Woman left Lonely
12. Blue
Nel "Jukebox",nuovo album di Chan Marshall in arte Cat Power, non sappiamo proprio con quale tra tanti pezzi così belli,quale tra le "sue" amate cover, scegliere per iniziare.
Un mix formidabile di soul, blues, rock e country-pop. In questo ultimo album la nostra Cat, non si limita semplicemente a rivisitare brani storici della storia del rock come nel suo precedente album "The Covers Record" in cui sembrava che i fantasmi del passato quasi la prevaricassero e lei non volesse disturbarli da un silenzio forzato. Oggi più matura nell'ispirazione,con qualche ruga fascinosa ad arricchire un viso già splendido trae ancora ispirazione dalle radici della musica,in particolare americana, e le rinnova, le innesta donandogli nuovo vigore con una voce aspra e melodica allo stesso tempo, detestabile per alcuni, irrinunciabile per molti altri.
Oggi non le bastano più sterili cloni di Rolling Stones o Velvet Underground, sentiamo invece riecheggiare non solo testi ma voci di una femminilità "mascolina" e dirompente come quella di Aretha Franklin o Nina Simone e Janis Joplin in "Lost Someone"(pezzo di James Brown), il blues al maschile alla Tom Waits e Johnny Cash ("Lord, help the poor e needy") e la malinconia e la rabbia alla Jeff Backley di "Song to Bobby". Ma il passato non basta a rinforzare il "potere" di una gatta così ammaliante dai miagolii selvaggi, strazianti densi eppure dolcissimi, paragonata più di una volta nel bene e nel male a PJ. Harvey ( "New York" primo brano del disco di Frank Sinatra,le calzerebbe a pennello) e Sinead O'Connor o Suzanne Vega. Indubbiamente rinnovata negli arrangiamenti più corposi rispetto ai lavori precedenti dato l'accompagnamento della Dirty Delta Blues Band, Chan Marshall non rinuncia comunque al minimalismo che l'ha resa celebre,particolare e così amata come nel rifacimento di "Don't Explain",a mio parere la canzone più bella di quest'album, non a caso un omaggio al repertorio della grande Billie Holiday.