Tracklist:
01. Le petit acteur (prelude)
02. Boulevard cinéma
03. Leitmotiv Zarathustra (prelude)
04. Stanley Kubrick
Si potrebbe quasi definire come “colonna sonora di un film immaginario” il concept demo degli Oniric, “Boulevard Cinéma”, che dopo la prima produzione “Suggestioni”, confermano le crescenti potenzialità di cui avevano fatto sentire i primi vagiti nel 2006.
Penalizzati, ma non in maniera devastante, dai limiti della home recording, i due ragazzi riescono ad aprire, con solo quattro tracce, le porte di un mondo visivo costruito sullo scorrere delle pellicole dei un film d'autore, i contrasti bianco e nero delle foto d'epoca di Parigi o le inconfondibili movenze di Charlie Chaplin.
Ogni particolare rende omaggio a Le Cinéma d'epoca, dai soggetti d'ispirazione ai ritmi, quasi conformi ai tempi che caratterizzano certe pellicole. Sembra di cadere in un sonno dopo una massiccia immersione in atmosfere raffinate e sognanti, quelle cullano i pensieri nutriti da questa tensione artistica.
Pathos, mistero, suoni vibranti e inquieti aleggiano nelle quattro tracce, riuscendo a trovare una boccata d'aria più lieve solo in un pianoforte solitario che balla con gli altri strumenti, malinconico quanto seducente nella traccia “Le Petit Acteur” o un “la-la” laconico, ma confortante tra l'incedere dell'affascinante cantato francese che libera urla isteriche. Buoni elementi che contribuiscono a dare valenza a questo secondo passo ufficiale.
Devono ancora “lucidare” alcuni aspetti, ma navigando su idee così determinate e potendo far fede ad un immaginario così copioso, non si può che produrre ulteriori efficaci risultati.