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Scram C Baby (The thing that wears my ring)

Tracklist:

01. Enter to go
02. The thing that wears my ring
03. Where were you when the lights went out
04. Never gonna stop
05. Gonzalez
06. First donkey
07. Cheer up
08. Charlie time
09. Anymore
10. The island of no return
11. We're in love
12. Let it ring
13. Being around
14. Evening dress
15. So unique
16. For our gracious hearts


“Enter to go” dice la opener del disco. E noi non esitiamo ad entrare. All'inizio di quella che è una vera e propria esperienza musicale. Disorientati continuamente dalle trovate dei tre olandesi (che nel frattempo son diventati sei).
Questo “The things that wears my ring” è una lotta continua, non tra il bene ed il male, ma bensì tra il rock e l'elettronica. Una corsa senza tregua su di un filo che pare separare due anime contrastanti e bellicose.
Synth, samples da una parte e distorsioni, riff di chitarra da un'altra.
Gli Scram C Baby sono riusciti a realizzare un disco ampio (16 tracce) ma dalla breve durata (poco più di trenta minuti). Ogni canzone è precisa, asciutta e diretta.
E' quasi impossibile abbassare la soglia dell'attenzione. Ascoltare questo disco è uno spiazzamento continuo, un essere trascinati in un vortice che, se da una parte porta a James Murphy (LCD Soundsystem), dall'altra si getta a piè pari nell'indie più classico di impronta britannica.
L'effetto dei pezzi cambia a seconda di quale anima prenda il sopravvento sull'altra. E così da un lato abbiamo episodi come “Never gonna stop” o “Let it ring” più elettronici e...se possibile...disimpegnati; dall'altro invece viene fuori totalmente l'anima indie e fortemente rock in “Anymore” o “The island of no return”.
Ma forse non è poi così corretto parlare di lotta tra due anime, quanto di un costante inseguimento, dissoluzione e ricostruzione di un impianto musicale sempre in divenire. E così, le tracce migliori sono proprio quelle in cui meglio si fondono le molteplici attitudini della band olandese. Impossibile non citare canzoni come “Where were you when the lights went out” o “First Donkey”, terribilmente arrabbiate, quasi a sfiorare l'aritmia del punk; o le splendide e catchy “Being around” e “Evening Dress”, con sferzata di armonica annessa.
A salutarci, gli Scram C Baby pongono una ballata, circondata da rumori esagerati, che potrebbe essere stata partorita tranquillamente da Morrisey.
“The thing that wears my ring” forse non è proprio un disco da cui tutti verranno folgorati al primo ascolto, ha bisogno di essere assimilato ed analizzato, bisogna coglierne le sfumature, le sfuriate e le pause. Un disco che comunque vale davvero la pena far proprio.



Aggiunto: 23-05-2008
Recensore: Luigi Gaudio
Voto:
Link Correlati: www.scramcbaby.nl/index.html

  

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