Tracklist:
01. B.B.
02. Calce spenta
03. Storie d’amanti e di demoni
Sebbene la formazione delle Viti di Titanio sia recente(aprile 2005),la band napoletana ha già le idee molto chiare. Lo dimostra infatti il loro EP d’esordio intitolato “Storie d’amanti e di demoni”,costituito da tre tracce che superano tranquillamente i cinque minuti ciascuna.
Registrato presso lo STUDIO 54 e il Sea Horse Studio, l’EP presenta appunto una registrazione nitida e mai confusionaria.
Il lavoro si apre con “B.B.”,traccia che parte subito con un’introduzione “rockeggiante”,intrisa di distorsioni sporche e graffianti. Un brano che alterna parti strumentali ottime e più veloci, che ricordano un po’ i Marlene kuntz, a momenti più lenti, con la voce del cantante,sdoppiata e sovrapposta con un leggero sfalsamento,che dà così un tocco particolare al brano stesso.
Il secondo pezzo, “Calce spenta”, è quello che più convince e coinvolge, per il ritornello che prima o poi ti si ficca in testa(“ora che segui attenta nuoti in calce spenta”) ma che isolato dal testo significa ben poco. Testi che peraltro sono molto raffinati,vere e proprie poesie. Ma convince anche per le ritmiche,semplici e precise, di stampo indie rock e che accennano anche al jazz, per i riff di chitarra,per la voce limpida, a volte altezzosa(sul serio,mi dà quest’impressione) e per il finale che muta in una simpatica mazurca che dura una manciata di secondi.
La titletrack(appunto “Storie d’amanti e di demoni”) chiude l’EP in maniera tranquilla e ristabilisce il battito cardiaco accelerato dalle tracce precedenti. Una ballata romantica e malinconica,con riverberi di chitarra,un accompagnamento ritmico “morbido” e una melodia dolce. Forse un po’ troppo ripetitiva ma comunque carina.
Ammetto di non aver apprezzato subito il lavoro delle Viti di titanio e che solo dopo vari ascolti è riuscito a coinvolgermi.
Quindi,prima di ascoltarlo, bisogna munirsi di pazienza,calma e si deve prestare attenzione,soprattutto se si vuole cercare di afferrare il significato dei testi.
“Storie d’amanti e di demoni” è un risultato soddisfacente che conferisce alla band un senso di maturità. L’importante è non marcire…