Tracklist:
01. Dall'esterno
02. Una nuova militanza
03. Questo è il frutto
04. Un'espressione di vitalità
05. Bombe su Kabul
06. Macellai
07. Dall'interno
08. Casa
09. In agosto
10. Piccole cose
11. La vita è un buco nero
12. Ceci
13. La prima cosa che farò
Un titolo che è meglio di una carta d'identità. Non è assolutamente trascurabile se si vuole entrare nella musica dei Lev. Ulrike Meinhof, nata nel 1934, era una giornalista militante della sinistra radicale tedesca, poi venne coinvolta in gruppi estremisti a Berlino e nel 1970 aiutò un terrorista e rapinatore a evadere dalla prigione: questa venne considerata la sua prima azione da terrorista e l'inizio della RAF. Tanto per arrivare al titolo del cd, nel 1974 fu condannata a 8 anni di prigione (con il processo sarebbe poi probabilmente diventato carcere a vita), e fu trovata morta il 9 maggio 1976, impiccata alle sbarre della finestra della sua cella. Le autorità carcerarie affermarono che si fosse suicidata, ma molti altri dubitano ancora oggi che sia stata uccisa. Evidentemente anche i Lev supportano questa tesi.
Questo è più di un disco, è un progetto politico e ideologico. I Lev ci parlano di guerra, guerre passate ("Dall'esterno ") e guerre contemporanee ("Bombe su Kabul"); ci trasmettono rabbia e angoscia attraverso strumenti e voce (incisiva anche nel parlato) che vanno di pari passo, affini, concordi; ci parlano di rivoluzione (o dell'utopia di una rivoluzione?), il tutto condito con un pò di cinismo e qualche allusione criptica. Niente musi lunghi però...potete, anzi dovete, anche ballare, pogare e divertirvi ad un loro concerto o ascoltando il disco!
Usano il combat rock per dirci tutto questo, ma potevano usare qualsiasi altro genere da loro già sperimentato in passato, come il punk o il grunge. Il genere musicale è un mezzo; il fine, quello che a loro importa, è il contenuto. Citandoli: "il nostro tentativo è di tenere unita la dimensione della ricerca musicale (al di là di ogni ristrettezza di genere) ad un impegno più diretto dal punto di vista dei contenuti...c'è una linea che stiamo seguendo: mantenere la melodia e la forma canzone nell'ottica di un rock alternativo e di protesta."
Insieme dal 2002, questo è il primo disco autoprodotto di questa band napoletana che dimostra di essere coerente con sè stessa: i Lev non sono iscritti alla SIAE,sostengono altre forme di tutela, il copyleft e il collettivo Get up kids! che si occupa della libertà di creare, distribuire e "consumare" cultura, in opposizione al moderno modo di produzione e circolazione culturale.
Da qualsiasi parte stiate...attenzione alle parole. E che una lampadina possa accendersi nel vostro cervello. Non necessariamente di consenso o plauso per quanto ascoltate. Ma che almeno si accenda.