Tracklist:
01. Fishing bottles in the middle of a lake, Akko, Isrlael
02. Today, a rainy day
03. I’m going down, Down Brown
04. A secret dance by Isadora Duncan
05. Fucked up, got ambushed, zipped in
06. Mia & me
07. Like yesterday, like tomorrow
08. Amy Reno
Ottimo colpo d’occhio per la Knifeville, associazione culturale maniaghese che, mossi i primi passi cinque anni fa verso la creazione di una propria etichetta, arriva ad oggi rilanciando sulla scena musicale italiana un altro interessante progetto. Stiamo parlando di “Cascades”, album di debutto per il friulano Fabio Arnosti, in arte Arnoux, il quale ha deciso di mettere da parte per un attimo la sua attività all’interno dei Ten Thousand Bees per dedicarsi, con la preziosa collaborazione di Enrico Berto, a questo delicatissimo lavoro nel quale l’elettronica e un pop leggero ruotano sempre in perfetta sintonia fra loro combinandosi assieme per mettere a nudo musiche e suoni che si scaldano man mano che si prosegue, lasciando addosso una sensazione dolce e fresca come pioggia che cade piano sulla pelle.
Dalle prime, suadenti note di “Fishing bottles in the middle of a lake, Akko, Isrlael” alla bellezza melanconica percettibile in “Fucked up, got ambushed, zipped in”; dall’atmosfera ipnotica che si respira in “Mia & me” a “Amy Reno”, pungente brano di chiusura, tutto il disco sembra essere avvolto da un tenue velo opaco che rende più morbide le melodie, addolcendo l’ascolto grazie ad un uso magistrale di un’elettronica rivisitata in chiave soft.
L’esperienza e un personale background trascorso ad imbracciare strumenti hanno fatto di Arnoux un artista a trecentosessanta gradi, capace di spogliare le melodie al punto di lasciarle nude nella loro essenza, sotto gli occhi di tutti.