Tracklist:
01.Cap 1.
02.Via la morte
03.Maria
04.Capitolo II
05.Santo Subito!
06.Va tutto bene
07.Cap III
08.Canto
09.L’amore disperato(sempre vincerà)
10.Cap IV
11.Guernica
12.Ritorno a casa
Un cd sicuramente atipico ed interessante sin dalla copertina cantato tutto in italiano,con piccoli intro parlati,recitati.
Il cantautore vicentino, Luca Bassanese, ripercorre tematiche importanti tra poesia,scherzo ed ironia. Questo “La società dello spettacolo” è il suo secondo lavoro, dopo il suo esordio con “Al mercato”. Le sonorità ed il mix di stili che questo lavoro ci propone, insieme alle spiccate doti vocali dell’artista (baritono, tenore e contralto), riescono a rende l’album atipico. Fuori dagli schemi degno di un menestrello moderno che incredibilmente interpreta in musica massime filosofiche.
Un’antologia popolare? Potrebbe essere anche questo, nonostante ascoltandolo può assumere tante forme, quella di un'opera buffa per certi versi, orchestra tzigana per altri, il tutto condito da uno stile cantautoriale equilibrato ed interessante. Sicuramente è un lavoro estremamente intriso di sapori e di odori. E’ un cd su cui bisogna soffermarsi e saperlo apprezzare prima pezzo per pezzo e poi di conseguenza nella sua interezza e ricercatezza perché infondo è di questo che si tratta.
Le sue melodie richiamano inevitabilmente quelle di Bregovic, ad esempio nel brano “Via la morte” che apre il disco. Divertente e profondo “ Maria” dove si affronta in musica il gioco dell’amore, piuttosto privo di sussulti emozionali invece “ Va tutto bene”. “Ritorno a casa”, conclude il cd abbandonando l’orchestra e lasciando spazio ad un pianoforte malinconico e dolce che accompagna il cantante mentre come lui stesso dice “ritorna a volare”.
Nel complesso è un buonissimo lavoro, ben realizzato, particolare, eclettico che sa spaziare ma tiene il filo di una scia cantautoriale che in Italia da un po’ manca, a parte i soliti nomi noti. L’ascolto è consigliabile in qualsiasi momento si voglia mettere un po’ di zucchero nel caffè, sorridere e gioire anche in un momento difficile, per rendersi conto che infondo la vita non è altro che un palcoscenico dove noi siamo attori, giorno dopo giorno.