Tracklist:
01. Spycam on your back
02. Paracetamolo
03. Screwed finger
04. Lovely lovely lovely
05. D
06. Johnny cage (private life)
07. Toxicology
08. Camel tsunami
Seconda fatica per gli “Into my plastic bones” che con “Hidden music” continuano il loro percorso iniziato tempo prima con “Words i do not say.”
Otto brani carichi di energia e potenza per trenta minuti di musica tirata. Si tratta, se non lo sapete già, di rock sperimentale che lascia molto spazio alla dimensione strumentale senza dimenticarsi e lavorare sulle linee vocali/melodiche.
Immediatamente dal primo ascolto, si rimane colpiti dalla potenza e dalla resa dei pezzi.
Sono composizioni molto ben strutturate e ottimamente arrangiate. I tre ragazzi di Torino non cadono nel banale, sanno essere originali e portare una ventata di novità all’interno di questo filone musicale. Sono brani diretti e di facile ascolto. E’ facile partire prevenuti quando ci si trova tra le mani un cd di musica rock sperimentale. Le aspettative sono le solite di sempre, ci si aspetta un lavoro carico di parti strumentali che danno libero sfogo ai virtuosismi dei tre musicisti.
Grandi passaggi, incastri e cambi di ritmo della batteria, riff e assoli allucinanti e giri di basso complessi. “Hidden music” riesce nell’intento di farmi cambiare idea. Le canzoni riescono a coinvolgere, rapiscono e non annoiano. Sicuramente la bravura dei tre componenti è evidente e colpisce subito, al primo ascolto. Per affrontare un genere simile bisogna essere provvisti di una grande capacità tecnica. Cosa che non manca alla band in questione. La bravura risiede soprattutto nella capacità di fare brani che non risultano pesanti e nell’intelligenza di non “farcire” i pezzi con inutili strumentali che servono solo a dimostrare la bravura dei musicisti.
Gli otto brani di questo album non stancano e divertono. Interessante anche la linea vocale presente in alcuni pezzi. Molto originale ed azzeccata. Per quanto riguarda il lato tecnico posso solo dire che i brani sono arrangiati e strutturati in modo eccellente.
Sicuramente “Hidden music” è un album che merita attenzione. Stupendi giri di basso, riff incalzanti e ritmiche che non danno il tempo di riposare.
Lo consiglio vivamente.