Home  ·  Downloads  ·  Forum  ·  Link consigliati  ·  Cerca  ·  Lo Staff
Ultime Recensioni
Masterplan
Time to be king
Beatrice Ardisson
Swingmania
Arbe Garbe & Eugene Chadbourne
The great prova
Dozeneyes
Real
Real McKenzies
Shine not burn
Triosphere
The road less travelled
The Empire Shall Fall
Awaken
Veronica & The Red Wine Serenaders
s/t
Valkyrie
Man of two visions
Buffalo Grillz
Grind canyon
Equilibrium
Rekreatur
Stone Temple Pilots
s/t

[Le altre recensioni]



DVD
Death SS - Live 2008 I-GOM


Ultime dal Forum
posterFesta della Birra e della Porchetta "Sport a tutta birr
posterContest Dyalmace
posterContest Placebo
posterContest Dead Winter Tour
posterANDREA RA LIVE 2010
posterConsigliate una band
posterContest Heineken Jammin Festival 2010
Forum ]


Epochate (Chronicles of a Dying Era)

Tracklist:

01. Chronicles of a Dying Era
02. 1600 A.D.
03. Substantia
04. The Flood
05. Creators
06. Needle Hive
07. Burning
08. Introspection
09. Of Shade And Light


Quante volte vi capita di leggere comunicati stampa pomposi dove si parla di band dal suono innovativo, band sicuramente diverse da tutte le altre, di band che cambieranno la storia della musica? E quante volte poi l'ascolto di suddette band lascia con l'amaro in bocca per via di promesse non mantenute? Gli Epochate non rientrano in questa casistica, gli Epochate sono veramente alfieri di un sound innovativo, apocalittico, devastante ed ammaliante allo stesso tempo. Conosco bene l'opera di Noras Blake con gli Edenyzed così come quella di Victor Love con i Dope Stars Inc, ma non pensavo che l'unione di queste due menti potesse partorire qualcosa di simile.

Immaginate il tipico tratto sinfonico boemo di un Mahler o di un Dvorak al servizio di beat elettroacustici, di improvvise accelerazioni ritmiche pulsanti e di chitarre distorte; immaginate delle linee vocali particolari e basate su metriche sincopate ipnotizzanti (come in "1600 A.D."), il tutto disteso lungo l'arco di 5-6 minuti a canzone ed avrete tra le mani un disco molto particolare, sicuramente diverso da quanto prodotto finora e ben lontano dai canoni industrial tradizionali, genere a cui comunque gli Epochate appartengono di diritto. Parlare in particolare di qualche brano su un altro sarebbe riduttivo per un disco che scorre liquidamente dall'inizio alla fine senza pause, senza inutili filler e senza momenti di stanca, am di certo l'iniziale "Chronicles of a Dying Era" si fa manifesto di quello che aspetta l'ascoltatore durante i successivi minuti, così come "The Flood" e "Creators" rappresentano forse i momenti più catchy del lavoro e la seguente "Needle Hive" la componente più industrial e marziale dell'intero platter.

Si può dare un voto diverso dal massimo ad un album ben suonato, ben arrangiato, ben registrato e composto da canzoni interessanti, mai derivative e davvero potenti ed innovative senza trucchi di sorta?!? Gli Epochate si iscrivono di diritto tra le migliori uscite dell'anno e questo debutto segna la nascita di una nuova importante realtà musicale italiana.


Aggiunto: 06-03-2009
Recensore: spreka
Voto:
Link Correlati: www.epochate.com

  

[ Torna Indice Recensioni ]

Visita il nostro spazio su Myspace  ·  Siti Affiliati  ·  Sala Giochi  ·  Pubblicità  ·  Disclaimer