Tracklist:
01. The Cradle And The Blade
02. Bringer Of Light
03. The Voices From Below (2349 A.d.)
04. Chimera
05. An Autumn Colder Than Winter
06. Tidal Wave
07. Epitaph Lies
08. El Aleph
Dopo In Tenebra gli Aleph propongono un nuovo lavoro degno di nota per l’affinarsi delle tecniche compositive e per la riproposta al loro pubblico dello stile doom/ thrash che li caratterizza. Rispetto al precedente, Seven Steps Of Stone presenta una miscela di vari generi, a volte libere interpretazioni di gruppi come Moonspell o Iced Earth e un incedere dei brani più serrato e accattivante.
Il platter si apre con il piano di The Cradle And The Blade, una fusione di melodie progressive e doom. Sulla stessa linea, il brano strumentale a conclusione dell’album, El Aleph. La voce di Dave Battaglia, nel parlato, è molto conforme a quella di Fernando Riberio. Prosegue con brani degni di attenzione come Bringer Of Light per la particolare miscela di riff in parte thrash, in parte doom, che diventano incalzanti verso la metà della traccia per lasciar spazio a un solo non eccelso né lunghissimo, ma ben studiato.
Chimera è un brano affascinante per le sfumature di stile che riporta. Dall’intro definito da refrain a bpm elevati di matrice thrash, l’atmosfera decade e si fa più death, a tratti quasi black, grazie anche alle tastiere sempre presenti in sottofondo che conferiscono al pezzo un clima più cupo. Notevole la parte melodica cantata, anche se Dave non si perde in peripezie vocali. Ottima la scelta di inserire un intermezzo di chitarra acustica e il parlato a ricalcare quanto già fatto nell’opener., intro anche a An Autumn Colder Than Winter.
A tratti quest’ultima pare una ripresa voluta degli Opeth, sia per la melodia rilassata, sia per le parti vocali in armonia così come anche Tidal Wave. Seven Steps Of Stone è una miscela di brani eccelsi e un ottimo lavoro di fusione fra varie correnti heavy; decisamente un bel disco carico di ottimi spunti e novità.