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Stone Temple Pilots (s/t)

Tracklist:

01. Between the lines
02. Take a load off
03. Huckleberry crumble
04. Hickory dichotomy
05. Dare if you dare
06. Cinnamon
07. Hazy daze
08. Bagman
09. Peacoat
10. Fast as i can
11. First kiss on mars
12. Maver


Tra rimasugli del passato e evoluzioni, gli Stone Temple Pilots propongono il loro settimo album dopo ben sette anni di silenzio. La band, nel 1992, inserisce il suo nome nella lista delle pietre miliari della così detta scuola “grunge”, capitanata ovviamente dalla città di Seattle, nonostante il gruppo sia di origine californiana. I loro due album più conosciuti sono Core (1992) e Purple (1994), che emanano il massimo della loro energia ipnotizzante, sperimentando un sound forte e dal tocco assolutamente personale.

Dagli inizi, la formazione è rimasta intatta (Scott Weiland - voce, Dean DeLeo - chitarra, Robert DeLeo  -basso, Eric Kretz - batteria), grazie al ritorno del  frontman Scott Weiland, il quale, dopo aver composto due album da solista e aver calcato i palchi come cantante dei Velvet Revolver (che hanno concepito singoli noti al pubblico internazionale) per una breve stagione durata due dischi, si lancia a ritroso nel trascorso, lì dove ha segnato la storia, seppur con occhi diversi. Certamente, il suo viaggio dentro altri orizzonti musicali ha condizionato molto la composizione di questo album, che in parte ripropone la carica emotiva del passato e in parte la rinnega, aprendosi  a momenti dalle sonorità soft, che si fanno affascinare dalla riflessione e dalle romanticherie. Sicuramente non sono più gli scapestrati di wicked garden o vasoline, ma in alcuni brani si respira ancora l’aria di quel carattere irriverente e grintoso. Questo lavoro abbraccia e codifica in note tutte le loro esperienze ormai ventennali e zampilla su onde che variano dal brit pop, al vecchio rock’n’roll, al post/grunge, al glam rock.

È evidente un cambiamento di base, sia nella scelta stilistica che tematica. È naturale che un artista progredisca e di conseguenza modifichi la propria arte in base alle proprie esigenze, come, d’altro canto, è comprensibile che l’ascoltatore si trovi inizialmente spiazzato dall’eventuale trasformazione dell’idea di quel prodotto artistico, alla quale si era abituato. Resta comunque un buon disco, senza dubbio non è il più emblematico della loro produzione, ma segna l’inizio di una nuova era, di un’altra chance, pur mantenendo l’essenza del loro carisma.
Gli Stone Temple Pilots sono già in tour mondiale per festeggiare la reunion e proporre ai fans il nuovo album, prodotto dall’ Atlantic Records.



Aggiunto: 12-07-2010
Recensore: Rachele Sorrentino
Voto:
Link Correlati: www.stonetemplepilots.com

  

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