Tracklist:
01. Histoire De Dire
02. Pour Le Peu
03. Laisse
04. Que Tout Se Fasse
05. Devant Ce Site
06. Quand Laetitia C... !
07. Le Haut Est Essentiel
08. Oublier Encore
09. Sous Ce Pli
10. Quelque Mots
11. Calme
12. Les Nageuses
Dopo due EP ecco finalmente il primo full-length dei quattro ragazzi di Montluçon: Guillaume Cantillon (voce e basso), Ludwig Martins (chitarra e voce), Julien Cantillon (chitarra) e Olivier Balty (batteria). Eppure si fa fatica a credere che stiamo assistendo al loro debutto sulla scena musicale perché quello che ascoltiamo ci fa già pensare ad una certa maturità musicale: è sorprendente la naturalezza e la semplicità con cui riescono a far coabitare in un'unica canzone atmosfere molto diverse tra loro, talvolta contrastanti. Dimostrano già anche una forte coesione: nessun strumento primeggia sugli altri, neanche la voce che diviene anch'essa uno strumento al servizio della canzone.
Quello che ci propongono i Kaolin è un rock malinconico e melodico, che allo stesso tempo riesce ad essere estremamente potente. Arpeggi delicati si alternano a forti scariche di suono e ne risulta uno stile che ci riporta alla mente la chitarra di Jonny Greenwood.
Tutte queste parole che sto spendendo sull'album sono perfettamente riassunte da "Oublier Encore", quella che considero la canzone emblema di questo lavoro: si insinua nelle orecchie dolcemente, un soave arpeggio incoronato da una melodia vocale acuta e delicata ci trasporta in un'atmosfera sognante e cresce, fino a sfociare, con un'estrema naturalezza, in un muro di suono in cui la distorsione ed i suoni saturi la fanno da padrona e la voce si abbassa amalgamandosi e confondendosi con gli altri strumenti in questo cambio di scenario che continua a crescere incessantemente per poi concludersi in un inaspettato lungo istante di noise.
Infatti Allez si apre delicatamente, sulle note sognanti impreziosite dall'uso degli archi di "Histoire De Dire" e, di canzone in canzone, accosta atmosfere molto variegate. Col primo singolo estratto, Pour Le Peu, toccano sonorità decisamente orecchiabili, strizzando l'occhio al pop, ma sempre con il loro usuale tocco di classe. "Que Tout Se Fasse" esprime magnificamente tutta la carica emotiva che questi ragazzi sono in grado di trasmettere con la musica, tremendamente malinconica, potrebbe essere facilmente accostata allo stile dei primi Muse, sia strumentalmente che vocalmente, ma anche al grande Jeff Buckley. E' con questa canzone che Guillaume dà ampia prova delle sue grandi capacità vocali spaziando dai toni bassi al lirismo, ma anche senza l'aiuto della sua splendida voce questi ragazzi sono comunque in grado di regalarci dei pezzi sublimi e ce lo dimostrano con i due strumentali, "Quand Laetitia C... !" e "Les Nageuses": sembra quasi che gli strumenti siano dotati di una voce propria e ci parlino come a sopperire l'assenza di voce, non è esagerato accostarli ai Mogwai. Si congedano infine regalandoci una bonus track Allez, una ballata acustica con spunti elettronici che conclude l'album in maniera tranquilla ma sorprendente.
E non finisce qua, i pezzi dei Kaolin sono anche sostenuti da testi convincenti, talvolta poetici che con l'uso della lingua francese contribuiscono alla bellezza di questo lavoro:
Qu'il neige encore
Sur ce charmant décors
Où plus rien ne se passe
Où tout s'efface
Qu'il pleuve encore
Sur ce triste sort
Le noyer soudain
Pour qu'il s'éteigne enfin