Roger Goula – Overview effect

Tradurre attraverso impressioni acustiche la complessità di sensazioni suscitate dalla vista della terra dallo spazio, di quel momento in cui tutto cessa di essere ciò che era per diventare altro nella mente e nel cuore di chi ne fa esperienza. Questo è ciò che Roger Goula si è proposto di fare nel suo primo LP, uscito lo scorso Novembre per Cognitive Shift Recordings, dal titolo Overview Effect, ossia appunto l’effetto che suscita la vista d’insieme della terra da lontano, nell’immensità dello spazio.

Esperienze di questo tipo non sono accessibili a tutti e non è certo semplice essere in grado di penetrare nelle menti dei pochi che hanno avuto la possibilità di compiere questo immenso viaggio del corpo, ma soprattutto dell’anima. Impresa ancora più ardua è poi utilizzare un tipo di linguaggio non verbale, come quello della musica, per poter esprimere cosa si pensa venga provato. Bisogna compiere una certa astrazione da se stessi per poter rendere il tutto possibile, ma Roger Goula mostra di riuscirci magistralmente, con uno stile che lo caratterizza e una bravura compositiva da polistrumentisata in grado di fondere insieme la musica classica più tradizionale da camera con tanto di piano, viole, archi e violini a pulsioni elettroniche sintetizzate, sempre lievemente accennate, ma comunque presenza costante in tutti i brani. Un assemblaggio che non crea mai punti di rottura, ma che anzi sfuma i contorni dei due generi rendendoli quasi uno la naturale conseguenza dell’altro. Otto tracce interamente strumentali in cui vengono ripercorse fluttuazioni sonore che viaggiano tra la sospensione rarefatta e l’oscillazione incalzante volta a suscitare pathos. E non sorprende se l’album nella sua interezza sembrerebbe il sottofondo ideale per l’ennesimo film ambientato nello spazio. D’altronde Goula da anni lavora come compositore di colonne sonore per film e serie tv. Indubbiamente, tale caratteristica permette di conferire ai brani una certa consapevolezza strutturale, attraverso la creazione di motivi che si inseguono e si disperdono nello spazio sonoro, come fossero nebulose in continua collisione.

Overview Effect è un viaggio immaginifico che cerca di tracciare un’esperienza non solo acustica e visiva, ma anche nelle coscienze. È come voler spiegare cosa si prova quando ad un tratto ci si rende conto della propria piccolezza infinitesimale nei confronti della vastità dell’universo, dovendo astrarsi da se stessi per poterlo fare eppure al tempo stesso sentendosi parte integrante con il cosmo e tutto l’insieme delle altre particelle che ne fanno parte. Il punto di intersezione tra il prima e il dopo è proprio quel “Cognitive Shift” (come il titolo dell’etichetta che ha prodotto l’album e come riporta il titolo di uno dei brani, giustamente posto a metà della tracklist) ossia il salto cognitivo che ci rende capaci di spostare la nostra sensibilità conoscitiva verso un progresso percettivo più ampio e complesso. Immagini ed emozioni costituiscono questo disco, piacevole da ascoltare per lasciarsi perdere in meditazioni e viaggi mentali del tutto personali.

01. Soon will wake up
02. Awe
03. Looking back to self awreness
04. Cognitive shift
05. Overview effect
06. Pale blue dot
07. Something about silence
08. If nothingness disappears

a cura di: Francesca Mastracci

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