The Wanton Bishops, pochi giorni all’unica data italiana

Mancano pochi giorni all’arrivo in Italia di The Wanton Bishops, il prossimo 22 aprile presso Clan Destino Club a Faenza (RA)!

 

22.04 • CLAN DESTINO CLUB • FAENZA (RA)
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The WantonBishops è il progetto dell’eclettico musicista Nader Mansour, a cui collaborano i compagni Eddy Ghossein e SalimNaffah, rispettivamente al basso e alla batteria. Nader è nato e cresciuto a Beirut, in Libano, eppure la sua musica e il suo stile affondano le radici nel blues più classico; il sound dei The Wanton Bishops è infatti un mix delle numerose influenze musicali di Nader in cui il blues di MuddyWaters, reso dalle ritmiche e dall’utilizzo di strumenti come l’armonica a bocca, viene contaminato dal rock di Led Zeppelin e Jimi Hendrix e dalla psichedelia dei The Doors per poi essere reso davvero unicodalla Tareb di artisti della tradizione musicale araba come SabahFakhri, Mohammad Kheiri, OumKolsoum e Asmahan.

L’incredibile peculiarità musicale di questo progetto ha portato Nader e compagni molto lontano; l’album di debutto “Sleep With Lights On” è stato descritto da MTV come “sospeso tra gioia e disillusione, un suono viscerale, eco dell’anima della loro città decadente” mentre Rolling Stonedefinisce la band “blues grezzo e indie-rock con reminiscenze alla The Black Keys, conuna sensibilità propria”. Nel 2015 Nader espande gli orizzonti musicali ed espressivi del progetto arruolando nel gruppo il batterista Pascal Semerdjian, il bassista Antonio ElHajjMoussa e il chitarrista SalimNaffah.

Negli anni, dal 2012 ad oggi, la band si è esibita in vari festival e club in tutto il mondo, supportando grandi nomi tra cui The Who, Guns N’ Rosese Lana Del Rey. Al momento Nader e soci si stanno preparando per il tour che farà conoscere al pubblico l’ultimo EP “NowhereEverywhere”. Parlando di questonuovo material, Nader afferma: “We’re finally getting to the core of the music we want to create a scarily confused but oh so enticing musical concoction that is much like our own identity as Lebanese people living in Beirut, the cultural crossroad of the world.”

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