Universal Sex Arena – Abdita

“Abdita”, terzo disco degli “Universal Sex Arena”, band guidata da Nicola Stefanato (voce, chitarre e synth), uscito il 2 febbraio scorso, è davvero un gran bel disco!
Bello perchè suona “nuovo” anche se non ha niente di nuovo!
Ed è bello proprio per questo!
PerchÈ c’è ispirazione, ma non imitazione e riesce ad alzare decisamente l’altezza dell’asticella!
Abdita è un disco che nasce rovistando nel rock d’avanguardia, nella new wave, nei riff di Jimmy Page, nei tribalismi afro e nella scena desert-stoner americana, se li fa propri e li scaraventa oltre l’ostacolo!
Nicola, se passi da queste parti lanciami un segnale di fumo che un caffè pagato è già pronto, così ti faccio i miei più sinceri complimenti anche di persona!
Così come recita la descrizione che presenta il disco, “Abdita” (che in latino significa nascosta, remota, segreta) è un immaginario viaggio verso sud.
Un sud volutamente non identificato.
Un peregrinare verso nuovi popoli dove paesaggi e musica si fondono generando nuovi stili di vita. Nell’intento della band, Abdita, è tutto questo.
Delle singole tracce non voglio parlare, ognuna riesce a recitare un ruolo importante all’interno del disco e non voglio descriverle proprio perchè vorrei lasciare a chi lo ascolterà il piacere di scoprirlo canzone dopo canzone!
12 tracce come tappe intermedie di un percorso che inizia e finisce allo stesso modo e cioè “tremendamente” bene!
Registrato e prodotto da Maurizio Baggio (Soft Moon!…Tra i vari! E scusate se è poco!!!), il disco vede la collaborazione di importanti special guest come Luca Ferrari dei Verdena alla batteria nelle tracce 2,3 e 4, Alberto piccolo, suo l’assolo di chitarra in “Momentum”, lo stesso Baggio ai cori e al tres in “Secret People” e “In Palermo You Can’t Have Me” ed Elisa De Munari/Elli De Mon al contrabbasso in “Radical Leather” e al sitar (…ma infatti mi sembrava di riconoscerlo quel sitar li!) in “Like Homme”.
Realizzato per la label inglese Knowloon in collaborazione con La Tempesta International, Abdita desta curiosità anche per la resa che avrà nei live, ma considerato l’eccellente materiale a disposizione sul quale lavorare, non vi è dubbio alcuno che il disco spaccherà di brutto (…ma di brutto, brutto, brutto! Cit) anche nei concerti!
Vestiamoci leggeri perché ci sarà da destarsi e scapestrarsi parecchio sotto quel palco li!!!

 

Tracklist:

1. Secret People
2. The Time Parlour
3. Horizon Of Barking Dogs
4. Radical Leather
5. One Three
6. Alongshore The River
7. Like Homme
8. East Beast
9. In Palermo You Cant Have Me
10. Meridiem
11. Aetna
12. Momentum

 

 

A cura di: Simone Grazzi

8.0

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