Zagreb – Palude

A distanza di poco più di un anno dall’esordio discografico dei Zagreb esce, per Alka Record Label, Palude. Il secondo album in studio della band veneta all’attivo dal 2014 è il degno erede loro prima prova, Fantasmi Ubriachi.

Dieci tracce che si rincorrono una dopo l’altra, seguendo il leitmotiv della palude e di tutte quelle situazioni stagnanti che tengono prigioniero l’individuo nel suo “quadro generale di disarmante immobilismo”, utilizzando le parole della band. Basta ascoltare il primo brano della tracklist, “Nel Buio” (che è anche il primo singolo estratto per anticipare l’uscita dell’album) per avere un’idea del disagio esistenziale che si prende di mira con quest’album, ma il tutto sempre senza troppa morbosità o retorica. Anzi, la nota punk che permea il loro sound rende il risultato finale a tratti irriverente e scanzonato.

I pezzi sono tutti in bilico tra pulsioni elettrizzanti di riff distorti e drumming prepotenti (“Il Vile”) e una presenza melodica più fluida (“Anestesia”), con tanto di clapping e cori (“Vero Amore”) che diluiscono la voce dal timbro rauco del cantante, simile in certi suoi aspetti ad un grido straziato. Tra la corposità rock fa capolino di tanto in tanto qualche incursione alternative (“Berlino”), amalgamandosi il più delle volte nei brani con la ripetizione martellante delle stesse frasi o il ritorno ciclico di pattern simili.

Nell’insieme, un disco che si gioca sui contrasti, tra ritmiche granitiche e soluzioni a volte leggermente prevedibili. La struttura generale, però, risulta essere ben solida e l’attenzione alla scrittura anche funge da collante per tutto il disco (i testi sono molto elaborati e profondi). Sicuramente, una band che deve ancora crescere, ma la stoffa che avevano mostrato di avere nel primo lavoro viene positivamente ribadita con Palude. Un po’ sembrano i cugini più piccoli dei Ministri e i nipoti dei primi Tre Allegri Ragazzi Morti. Aspettiamo che crescano e che facciano germogliare i loro fiori dalla “felice palude del niente” (cit. da “Il Vile”).

 

TRACKLIST:

01 Nel buio

02 Vero amore,

03 Problema sociale

04 Berlino

05 I tuoi denti

06 Acme

07 Cerebrale

08 Vile

09 Presidente

10 Anestesia

 

A cura di: Francesca Mastracci

7.5

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