Zeal & Ardor – Devil is fine

 

Sappiamo tutti quanto la musica sia sempre in costante evoluzione, i tempi cambiano e così anche ciò che ascoltiamo tutti i giorni, per quanto siano diversi i generi che più ci aggradano e le loro mille sfaccettature. I “Zeal & Ardor” ne sono un esempio lampante, con i loro “miscugli” di blues e black metal che, rifiniti con un tocco di elettronica, rendono la loro musica unica nel suo genere. Dietro il nome si nasconde Manuel Gagneux, artista New-Yorkese, che affascina con un modo tutto personale di fondere le basi di un gospel americano (genere musicale con temi basati sulla religione cristiana, noto per essere stato fondato dagli schiavi africani in America) alla forte corrente del black metal, ma anziché “praticare il vangelo”, usa delle liriche molto forti (ad esempio nella traccia “In Ashes” in eco si sente “burn the young boy, burn him good”) rivolte al “polo opposto”, alle quali però non mancano screaming metal e doppi bassi. Presenti anche tre tracce strumentali a spezzare i “canti”, una diversa dall’altra anche se intitolate rispettivamente “Sacrilegium I, II & III”, ma dal sound elettronico della prima, si passa a un carillon da film horror della seconda e un synth della terza. Il tutto chiuso in un album dal titolo ambiguo “Devil is Fine”, ma che in poco meno di venticinque minuti, fa trapelare la profonda vena artistica di Manuel, a mio modesto parere geniale nel fondere due generi che solitamente cozzerebbero tra loro. Standing ovation!

 

Tracklist

01. Devil Is Fine

02. In Ashes

03. Sacrilegium I

04. Come On Down

05. Children’s Summon

06. Sacrilegium II

07. Blood In The River

08. What Is A Killer Like You Gonna Do Here?

09. Sacrliegium III

 

A cura di Tatiana Granata

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