Savana Funk, fuori il nuovo album “Tindouf”

Tindouf  è il nuovo album dei Savana Funk, il primo per Garrincha Gogo; tra gli ospiti Gianluca Petrella. Dall’11 giugno parte il tour italiano.

 

Tindouf è il titolo del nuovo album dei Savana Funk, il primo su Garrincha Gogo – la sussiddiaria di Garrincha Dischi dedicata alla world music – in uscita il prossimo 12 giugno su tutte le piattaforme digitali e dal 18 giugno anche nella preziosa versione in Vinile bianco e rosso disegnata dall’artista Laura Martelli, già disponibile in pre-order.

Un album potente, visionario. Groove e psichedelia si intrecciano in quasi tutte le otto tracce. La band ha scelto di registrare tutto in presa diretta, in uno studio totalmente analogico. La modalità vintage è al contempo estetica e concettuale, l’obiettivo era mettere su disco l’esplosività che i Savana Funk hanno nei live, altrettanto il privilegiare un suono sincero, autentico, ricavato da strumenti reali e alimentato dall’interplay, sviluppato in centinaia di concerti e moltissime ore in sala prove.

La formazione originale composta da Aldo Betto alla chitarra, Blake C.S. Franchetto al basso e Youssef Ait Bouazza alla batteria, si è allargata, passando dal trio al quartetto, inglobando il tastierista Nicola Peruch, autentico top player italiano. Nicola è presente fin dal primo disco dei Savana Funk, ma in questo lavoro partecipa attivamente a tutte le fasi, dalla scrittura alla produzione.

Il celebre trombonista barese Gianluca Petrella, conosciuto al Jova Beach Party, dove i Savana Funk hanno lasciato il segno nelle loro esibizioni, da soli o improvvisando con Jovanotti, davanti a decine di migliaia di persone,  è ospite in una traccia del disco. Max Castlunger, percussionista altoatesino, già presente nel primo lavoro della band, colora con i suoi strumenti molti dei brani, contribuendo in modo decisivo al sound dell’intero album. Elena Majoni suona il violino nella title track.

Tindouf è una città algerina, che ospita un grande campo profughi, edificata sull’altopiano di Hammada, il Giardino del Diavolo, chiamato così per il clima durissimo, segnato da temperature estreme e tempeste di sabbia. I Savana Funk sono per vocazione identitaria attenti alle tematiche relative al multiculturalismo e all’immigrazione; già nell’album “Savana Funk” hanno inserito un brano intitolato Calais Blues,  altro luogo di passaggio e di frontiera, descrivendo in musica il viaggio, il sogno, il coraggio, la fatica, la pena e quella vena di follia, che albergano nel cuore dell’umanità migrante.
Con questo nuovo lavoro i Savana Funk invitano a non girarsi dall’altra parte, ad avere consapevolezza della portata storica dei flussi migratori, al mantenere al centro l’essere umano, il diritto innato di ricercare un futuro migliore, la capacità di sentire fratello e nostro simile ogni essere umano in ogni parte del mondo.

 

“TINDOUF” TOUR
(Calendario in aggiornamento)

11.06 • Lugo (RA) • Pavaglione

12.06 • Bologna • Villa Angeletti

17.06 • Carpi (MO) • Coccobello

22.06 • Torino • Ginzburg Park Festival

25.06 • Bergamo • Spazio Polaresco

03.07 • Adria (RO) • Delta Blues

11.07 • Paestum (SA) • Dum Dum Republic

17.07 • Prato • Officina Giovani

07.08 • Anghiari (AR) • Meaplayer Festival

14.08 • Marina Romea (RA) • Bagno Polka

17.08 • Messina • Retronouveau

20.08 • Mascalucia (CT) • Zona 3

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