Blonde Redhead – Barrag�n

Tracklist:

01. Barrag�n
02. Lady M
03. Dripping
04. Cat on tin roof
05. The one I love
06. No more honey
07. Mind to be had
08. Defeatist Anthem (Harry and I)
09. Penultimo
10. Seven two

"Barrag�n" è considerato, non a torto, una delle uscite più interessanti dell’anno. Nona fatica del gruppo italo-nippo-canadese-statunitense Blonde Redhead, è un disco calmo e riflessivo pieno di suoni acustici gentili e sfumature elettroniche miste a rumori di sottofondo che ricordano a tratti i Pink Floyd. Si sente forte infatti l’influenza del produttore Drew Brown, collaboratore in precedenza anche di artisti quali Beck e Radiohead.

L’intro strumentale "Barrag�n" si fonde con la successiva "Lady M" con gentilezza, la sessione ritmica è presente ma molto sfumata e non al centro della scena. Occorre però precisare che non ci si deve aspettare l’album come una lunga nenia, nonostante spesso il ritmo si mantenga basso e il disco richieda un ascolto più attento, non mancano pezzi più "vivi". Ne è un esempio la movimentata "Dripping", uno dei pezzi migliori: il ritmo è incalzante e la conclusione è un assolo di sintetizzatore che sembra più frutto di improvvisazione che di una registrazione in studio. Oppure "Mind to be had", pezzo in gran parte strumentale di quasi 9 minuti su cui, sopra una base ripetitiva quasi come se fosse campionata, si muovono e si intrecciano tra loro assoli di chitarra e cantato.
In "Defeatist Anthem (Harry and I)" si sentono la maggior parte di richiami ai Radiohead (specialmente quelli degli ultimi 2/3 album) per anticipare la chiusura del disco con l’onirica "Seven two".

Un disco quindi sicuramente da recuperare che si pone nella top 10 del genere per il 2014. Un disco che non risalta sicuramente dall’inizio ma che cresce pian piano e che diventa, ascolto dopo ascolto, sempre più familiare e piacevole.


Recensore: Pucc

7.0

Voto 7

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