Cris Mantello – Strings

Strings di Cris Mantello è una sorta di omaggio ai suoi idoli (Cash, Cochran ecc.) ma più in generale un omaggio a quel tipo di musica che si sviluppa principalmente nel sud degli Stati Uniti negli anni Cinquanta ovvero il country.

Solitamente cerco sempre di immedesimarmi nell’artista, essendo anche io un musicista so quanto impegno e sudore bisogna mettere per partorire una buona opera. Il problema è che alla decima traccia ho esclamato: “Adesso basta!”. Diciassette tracce sono decisamente troppe e soprattutto se fatte tutte in acustico. Capisco la ricerca di una atmosfera intimista ma decisamente non ci siamo. Il fatto poi che siano tutte cover non aiuta. Definirei questo disco “pigro”. Troppo spoglio, troppo banale e soprattutto con tracce troppo uguali le une con le altre. Onestamente è difficile perfino parlarne quanto è spoglio.

Se Cris Mantello ha cercato con questo disco di uscire dalla iper-nicchia che è il country in Italia direi che non ci è proprio riuscito.

01. 16 tons
02. Driving nails
03. Jelly bean
04. Mamas don’t let your babies
05. Big river
06. Itty bitty betty
07. Oh baby babe
08. Slow down
09. I’ll fly away
10. Jambalaya
11. Jungle rock
12. Gamblin man
13. Runaway mama
14. Cut across shorty
15. Little demon
16. Honky tonk man
17. Rebound

a cura di: Marco Tantucci

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