Ecco a voi Nanco

Il posto che ami e che odi di piu della tua città e perché

Vivo in un paese, Notaresco che non è di certo una città. Il posto che amo di più è il belvedere sul Gran Sasso che ho la fortuna di avere a due passi da casa. Esco di mattina presto,in genere, a piedi. I colori del sole che sorge, evidenziano soprattutto a quell’ora,la bellezza del gigante dell’appennino,una maestosità che mi mette il cuore in pace. Al tramonto del resto, la magia si ripete,spesso scrutando l’orizzonte da qui,mi parte l’ispirazione….. direi che per me, ed il mio essere “Autore” è questo un posto davvero fondamentale, bellissimo. Non ci sono posti che odio,ed in generale se anche ce ne fossero,ne starei alla larga pertanto non saprei parlarne.

Ci sono libri mode musiche posti che hanno influenzato Il disco?

Il disco è inevitabilmente influenzato da anni di ascolto da parte mia e da parte dei miei musicisti che insieme a me l’hanno arrangiato. Per quanto mi riguarda,i cantautori in generale, De Gregori su tutti,ma anche gli Afterhours, i Marlene Kuntz, ed in campo internazionale Neil Young ed i Radiohead. Amo Cesare Pavese dai tempi del liceo, attratto dalla sua vena pavida,dalla sua storia estremamanente triste…..E c’ho scritto un pezzo,“Pavese”, che cita frasi di “Verrà la morte ed avrà i tuoi occhi” del Pavese stesso. E’ probabile che la letteratura crepuscolare,abbia influenzato in qualche modo i testi di tutto l’album e l’atmosfera generale.

Definisci in poche righe il disco

Il disco è innanzitutto vero. Vero nel senso che ogni singola canzone è frutto di un’emozione vissuta realmente,non sono compresi nell’album pezzi studiati a tavolino. Vero nel senso che ho detto e cercato di dire,tutto quello che in realtà avevo dentro, senza mediare, senza compromesso alcuno.

Definisci il tuo guardaroba?

Mi piacciono le camicie, credo siano l’indumento che preferisco da sempre, del resto mio nonno ambulante,era noto venditore di camicie nei mercati rionali della zona, fino a dieci anni fa. La camicia è un compromesso, non è maglione, non è t-shirt, ha una sua essenza, è la camicia. Per uno che nella vita vede tutto o bianco o nero, è l’unico compromesso possibile, almeno nel vestiario.

Tua musica preferita per fare sesso?

Dipende dal contesto, se è sesso romantico,va bene anche il jazz, quasi per assurdo visto che non mi fa impazzire. Ma mi ricordo di numerose esperienze con i “Rage against the machine” in sottofondo, dipende dal sesso, dipende da con chi lo fai….

Qual è la cosa più bella del suonare dal vivo?
La cosa più bella è il pubblico, soprattutto se canta le tue canzoni insieme a te. Mi è già capitato, e mi tocca dirlo, quasi meglio di un orgasmo……….quasi!

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