Ex Novo – Segnala come spam

Decidere di utilizzare come nome d’arte la locuzione Ex Novo è un segnale fortemente emblematico che indica il desiderio di rottura con il passato e il bisogno di una svolta. A voler rinascere con questo nome è il bolognese Gian Luca Biasini, musicista poliedrico già all’attivo da quando aveva otto anni, destreggiandosi tra tastiere, percussioni, chitarre e missaggio con computer music.

Il suo album d’esordio Segnala come Spam, uscito lo scorso maggio ed interamnete autoprodotto, è l’esito delle varie metamorfosi che il cantante ha subito nel corso degli anni, dalle quali ha ricavato quell’eterogeneità multipla che lo costituisce. Il disco risulta essere infatti un misto di generi diversi, (volutamente?) non troppo amalgamati gli uni agli altri e che finiscono per rendere l’insieme più simile ad una compilation che all’ LP di un solo artista. La costante presente in tutti i brani, però, è una certa componente elettronica, declinata talvolta sottoforma di sonorità indie prese in veste cantautorale (come nel caso di “Frasi liquide” o del pezzo che ha anticipato l’uscita dell’album, “Condividi”) e talvolta sfociando anche verso aspetti un po’ più massivi (come per “Buio”), chiaramente influenzata dai Deftones della fase post, tra alternative-rock e shoegazing. Non manca neppure una vena punk a condire il tutto ed ecco che spunta “Vent’anni”. A metà del disco troviamo anche un intermezzo strumentale, con tanto di viola: “Trenta”, brano dalle nuance malinconiche, ben arrangiato e particolarmente evocativo che forse rappresenta una dalle prove più convincenti di tutto l’album. L’eterogeneità di Segnala come Spam, tuttavia, non si limita soltanto ai generi impiegati, ma arriva a coinvolgere anche i testi e a tal proposito troviamo due pezzi completamente in inglese (“Why”, “How Long”) e altri in cui si insinuano frasi gettate qua e là (“Gattophard” e “Buio”). La scrittura è comunque matura e negli undici pezzi che costituiscono l’album (compreso “Trenta”) emerge una cosciente analisi nei confronti della società degli anni zero, la quale, si ciba di social network, mettendo da parte la realtà e le emozioni. Ma se c’è provocazione in ogni brano, non c’è mai falso moralismo.

Complessivamente, il lavoro risulta orecchiabile anche se talmente troppo ibrido da far pensare che Ex Novo ancora non abbia ancora ben chiara l’identità con la quale ha deciso di rinascere. Per questo, aspetteremo i lavori successivi.

01. Gennaio
02. Condividi
03. Melancholia
04. Frasi Liquide
05. Why
06. Trenta
07. Vent’anni
08. Noia
09. Gattophard
10. Buio
11. How long

a cura di: Francesca Mastracci

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