Gene Clark, “No Other” ristampa del capolavoro del 1974 su 4AD

Alla vigilia di quello che sarebbe stato il 75° compleanno del cantautore americano e membro fondatore dei Byrds, Gene Clark arriva la ristampa di uno dei suoi lavori migliori, “No Other”.

Registrato presso il Village Recorder di West Hollywood e prodotto da Thomas Jefferson Kaye, No Other è stato originariamente pubblicato su Asylum Records nel 1974, un anno dopo la breve reunion dei Byrds. Gene aveva realizzato un disco visionario di rock psichedelico, folk, country e soul che è costato una piccola fortuna.Sebbene accolto calorosamente dalla critica, No Other fu un fallimento commerciale e non fu più stampato.

Tuttavia, come ha scritto il New York Times nel 2014 in occasione del 40° anniversario dell’album , “il senno di poi ha bruciato No Other, in quanto ha riscattato altri album che sono stati ricostruiti come repertorio rock, come “Third / Sister Lovers” di Big Star e Berlin di Lou Reed” l’album che viene ora riconosciuto come uno dei più grandi del suo tempo, se non di tutti i tempi.

La 4AD ha recentemente rimasterizzato No Other ad Abbey Road e dopo 45 anni sta donando all’opera la rivalutazione che merita. L’album originale di otto tracce è in uscita sia su CD che su LP, mentre è in arrivo anche una doppia edizione a tiratura limitata con copertina rigida  che include un disco bonus di versioni alternative in studio di ogni traccia più una registrazione di ‘Train Leaves Here This Morning ‘(un successo degli Eagles del 1972, scritto da Gene e Bernie Leadon, membro fondatore degli Eagles).

L’edizione deluxe del cofanetto che entusiasmerà i fan in attesa da decenni, è stata curata con amore. Un articolo estremamente limitato, la confezione contiene l’LP, tre SACD (l’album originale con replica di un’autentica custodia del vinile giapponese, più altri due dischi), un esclusivo 7″, un disco Blu-Ray completo che include le versioni HD di tutte le tracce, uno straordinario mix surround 5.1 dell’album, il master del vinile originale del 1974 e un documentario esclusivo di Paul Kendall (il regista dell’acclamato film del 2013, The Byrd Who Flew Alone: The Triumphs and Tragedy of Gene Clark), e un libro di 80 pagine rilegato contenente saggi, ampie note di copertina e foto mai viste prima.

MARTIN MILLS, fondatore e presidente del gruppo Beggars, accompagna la notizia della ristampa di No Other con queste appassionate parole rivelandosi il fan più accanito di Gene Clark:

“Nel creare e seguire la crescita della Beggars negli anni, la mia unica ambizione è sempre stata quella di portare nel mondo una musica che potesse avere, per gli ascoltatori di oggi, lo stesso valore che aveva per me la musica che ascoltavo da giovane. Van Morrison, Love, The Byrds. E chi si celava dietro ai Byrds, riuscendo comunque ad emergere, come Gram Parsons… e Gene Clark.

E quanta magia nella storia di quella band. Dalla prima versione folk rock di Mr. Tambourine Man alle urla delle chitarre di Eight Miles High, solo 18 mesi e 4 incredibili album dopo. E poi il loro capolavoro, Notorious Byrd Brothers, seguito dall’esplosione country di Sweetheart of the Rodeo. E il mistero… da dov’è venuto Gram Parsons? Dov’è andato Gene Clark? Chi erano davvero i Byrds?

Con il senno di poi e una maggiore consapevolezza acquisita nel tempo, diremmo che la risposta all’ultima domanda era Gene Clark. Ci siamo lasciati ingannare dagli occhiali da sole di Roger Mcguinn e dai capelli di David Crosby e ci siamo lasciati sfuggire l’importanza di Mr. Tambourine Man. Fino a che non ha iniziato ad esplorare il territorio country, ancora prima di Gram, insieme ai Gosdin Brothers, e Dillard e Clark, e ha iniziato a fare dei dischi da solista che mi hanno cambiato la vita.

Ivo e Steve mi hanno fatto sentire Roadmaster e mi sono reso conto che One In A Hundred era davvero la canzone più bella dei Byrds, senza essere dei Byrds. Poi White Light. Poi ancora No Other.

No Other è il classico dimenticato. Sottovalutato ai tempi la sua importanza è ora evidente.

Quando ho scoperto che Warners era pronta a cedere Gene a seguito del processo di cessione di EMI, non riuscivo a credere ai miei occhi. Warners si era preoccupata di proteggere i suoi progetti più importanti durante il processo, ma questo evidentemente non rientrava tra quelli. Così ci siamo assicurati i diritti delle opere di Gene, ed è diventato nostro. Incredibile, uno dei più grandi classici della mia giovinezza era nostro.

O meglio, della 4AD. Dato l’amore di Ivo per Gene, la sua cover di un brano con This Mortal Coil, aveva perfettamente senso che fosse pubblicato per la sua etichetta. Abbiamo dato vita ad un’opera di tutto rispetto, con del nuovo materiale, un lavoro d’amore per Steve.

Tratteremo questo classico come un nuovo album, piuttosto che come una semplice ristampa. Ha tantissimi punti di forza. Si tratta di un classico meravigliosamente rivisitato per i fan. Sarà l’acquisto o l’ascolto perfetto per chi conosce già Gene Clark. Per i milioni di persone che conoscono e amano i Byrds, questa è la perfetta introduzione al cuore di quella collisione di talenti.

La ristampa 4AD sarà pubblicata l’8 novembre ed è stata masterizzata ad Abbey Road. Ha un sound incredibile.

Consegnamolo al mondo.”

Martin Mills

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