I 43.Nove pubblicano il loro disco di esordio

ph. Giuseppe Magnanimo

ph. Giuseppe Magnanimo

Ho perso di vista me è il primo album dei 43.Nove, vincitori dell’edizione 2023 del Festival Pass–TalentSelection, grazie al quale si esibiranno in uno dei più importanti festival europei, lo Sziget Festival di Budapest,e in alcuni dei principali festival italiani come l’Ateneika diCagliari, Il BAM di Milano e il Chroma Festival inUmbria.

Dopo aver aperto i concerti di artisti come Blanco e Chiello, il percorso della band prosegue con la pubblicazione del disco d’esordio: un lavoro dalle sonorità funk, indie-pop già. La tracklist del disco è l’anello di congiunzione tra il passato e presente artistico del gruppo che partendo dall’EP di debutto “Storia di un uomo”, viaggia verso una naturale evoluzione artistica, trovando il proprio compimento nell’album Ho perso di vista me.

Scoperti da Bonnot, debuttano nel 2020 con alcuni singoli e diversi live che li fanno conoscere dal pubblico di tutta la penisola. La loro musica viene notata anche da MTV che ha selezionato i 43.Nove come “Artista NewGeneration” grazie al videoclip del singolo “Immagini”. Ora il gruppo, composto da Cristiano Giannecchini (voce), Francesco Di Martino (basso) e Filippo Taccola(batteria), rilascia il suo primo disco, distribuito su tutte le piattaforme digitali da Ada Music e in uscita per Teide Dischi, riconfermando la produzione artistica e la guida di Bonnot, produttore già con Assalti Frontali, Colle Der Fomento, Inoki e con collaborazioni prestigiose come quelle con Paolo Fresu e il leggendario duo newyorkese Dead Prez.

Ho perso di vista me  sviluppa la sua trama intorno alla figura di un viaggiatore naufrago proveniente da un mondo lontano. Il protagonista inizia a esplorare territori per lui sconosciuti, osservando e provando a comprendere quelle che gli esseri umani chiamano “emozioni”.Vari sono i personaggi che il turista extraterrestre incontra lungo la sua strada: un bambino che gli dona la fantasia, un vecchio scrittore che gli mostra la saggezza. Si imbatte anche nell’amore, restando immobile davanti a esso e comprendendo quanto non abbia saputo amare fino a ora.Il viaggio intrapreso è una marcia verso sé stessi alla scoperta di visioni fragili e curiose nelle quali perdersi per poi ritrovarsi. Il primo lavoro sulla lunga distanza dei 43.Nove è un disco da ascoltare ad occhi chiusi e rappresenta lo sforzo per comprendere e comprendersi attraverso le sfumature di quelle emozioni che lo sguardo non può cogliere.

Tracklist:

  1. Intro
  2. Ho perso di vista me
  3. Immagini
  4. Capita alle volte
  5. Potessi io
  6. Storia di un uomo
  7. Castello
  8. America
  9. Esseri umani

 

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