Intervista a IsKra

L’album di esordio di IsKra si chiama #ControCorrente ed è il progetto di Daniele Mangano. Siciliano di origine, vive da alcuni anni a Sofia dove lavora per una multinazionale di videogames. Con il rock e il cantaurato italiano nell’anima (Fabrizio De Andrè in primis) proprio a Sofia, nello studio più prestigioso della capitale bulgara, ha registrato questo album d’esordio . I testi e la musica sono di Daniele Mangano. Alle chitarre Peter Rangelov, alla batteria Yordan Borisov, al basso Aleksander Kalanov. Il video del singolo “Amore inespresso” è stato realizzato dal regista Dimitar Stafidov.

1) Ciao!! Presentati. Da dove vieni, chi sei?
Ciao, mi chiamo Daniele Mangano e il mio nome d’arte è IsKra. Sono un cantautore palermitano, classe 1981. Lo scorso Aprile, ho pubblicato #ControCorrente, il mio album di esordio, interamente autoprodotto, il cui titolo si ispira a un celebre verso di De Andrè, tratto da Smisurata Preghiera, ultimo brano registrato in studio dal cantautore genovese.

2) Quale è l’artista che maggiormente ti ha inspirato? Sapresti consigliare un lavoro uscito negli ultimi 5 anni che ritieni veramente degno di nota? Perché?
Sicuramente Fabrizio De Andrè, ma posso dire essere cresciuto a “pane e Rock” nazionale ed internazionale, oltre che con il cantautorato italiano nel cuore. Devo essere sincero: non ho un preiso album di riferimento tra quelli che sono usciti negli ultimi cinque anni e che ritengo degno di nota. Sicuramente, quello che mi ha lasciato tutt’altro che indifferente, per la potenza lirica e contenutistica, è L’ultima Thule di Francesco Guccini, rilasciato però nel 2012, ben otto anni fa.

3) Parlaci un pochino del tuo ultimo lavoro. Come è nato?
Più che del mio ultimo lavoro, devo parlare del mio primo album di esordio, #ControCorrente, che nasce dal fortissimo spirito di osservazione – che mi ha sempre contraddistinto – nei confronti di tutte le storture e le contraddizioni sociali che continuano a circondarci da ormai troppo tempo. Del resto, sono cresciuto con determinati riferimenti culturali. È ovvio che le nuove generazioni o “leve” non debbano per forza avere i miei stessi miti. De André, uno dei miei più grandi maître à penser, in una intervista diceva: “Io penso che non è che i giovani d’oggi non abbiano valori, hanno sicuramente dei valori che noi non siamo ancora riusciti a capir bene, perché siamo troppo affezionati ai nostri”. Tuttavia, resta molto ferma e determinata in me, come cantautore, la voglia di non assoggettarmi ai cliché, alle regole, alle etichette imposte da una società sempre più omologata alla logica spietata del consumo sfrenato, del “voler apparire” a tutti i costi senza lasciare alcuno spazio alla dignità dell’essere umano. Ecco, in questo senso la direzione da prendere è quella “ostinata e contraria” o #ControCorrente, come recita il titolo dell’album e della canzone che gli dà voce.

4) Quale é l’artista più sopravvalutato e quello più sottovalutato sulla scena musicale italiana e non e perché?
Non credo di essere nelle condizioni di dare un giudizio, nel senso che l’Arte è puramente soggettiva: ci sono artisti in grado di regalarmi grandissime emozioni ed altri, invece, che non mi comunicano assolutamente nulla. Quello che posso confermare è che oggi sento troppo rumore e pochi contenuti. Voglio dire che non si lascia più spazio ai testi, quanto piuttosto a slogan che si rivelano falsamente efficaci. La gente non vuole più riflettere attraverso le canzoni e ritrovarsi nei testi, come invece accadeva negli anni ‘60, ‘70, ‘80 e fino alla prima parte dei ‘90 e del 2000. Non giudico il trap e le nuove forme di comunicazione musicale, ma non mi ci ritrovo per niente. Posso
sintetizzare questo mio pensiero con una frase tratta dalla bellissima canzone di Pierangelo Bertoli, A muso duro: “Adesso dovrei fare le canzoni con i dosaggi esatti degli esperti, magari poi vestirmi come un fesso e fare il deficiente nei concerti”.

5) Progetti per il futuro?
Al momento sono bloccato, come tutti e non nascondo che un po’ di rammarico c’è. Avrei dovuto partecipare a molti concorsi (Premio Tenco, Targa De Andrè, Tour Music Fest ed altri) che sono stati giustamente rinviati a causa dell’emergenza Covid-19. Spero vivamente si tratti di un arrivederci, perché non sto nella pelle. A settembre, ad esempio, dovrei partecipare alle semifinali del Sanremo New talent. Sono stato scelto direttamente da Devis Paganelli per accedere in semifinale. Speriamo che, per quella data, si possa tornare alla normalità.

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