Intervista Halestorm

Mentre attendi di intervistare gli Halestorm, chi li ha già incontrati ti dice quanto siano ragazzi simpatici e alla mano, ma non sai quanto abbiano ragione fino a che non ti rendi conto che l’intervista si trasforma in una semplice divertente chiacchierata.
Abbiamo intervistato i fratelli Lzzy e Arejay Hale, rispettivamente cantante/chitarrista  e batterista della band, prima del loro concerto ai Magazzini Generali di Milano. Ci mettiamo fuori dal locale. In un angolo c’è un qualche macchinario non meglio identificato, una sorta di argano, e Arejay non resiste alla tentazione di toccare qualche ingranaggio.
Lzzy: Fermo… (ridono). Sì, è un po’ come un enorme interruttore. Da piccolo lui era ossessionato dagli interruttori della luce… aveva sempre bisogno di azionarli. Se vedevi una luce spegnersi, sapevi che era stato lui.
(Ok, l’intervista promette bene…)
Quando siete in tour trovate il modo di prendervi un po’ di tempo per guardarvi attorno e visitare le città dove suonate?
Arejay: Sì, lo abbiamo fatto anche ieri.
Lzzy: Ogni volta che abbiamo tempo, ci piace andare in giro.
Arejay: Facciamo i turisti! Ieri abbiamo visto il Duomo e un po’ della città.
Lzzy: Spendiamo la maggior parte dei nostri soldi in cibo e bevute tutte le volte..
Arejay: Sì sì, abbiamo bevuto caffè, vino.. birra italiana, molto buona.
Lzzy: Ah, e abbiamo provato la grappa ieri sera. Sai, devo farmi passare questo raffreddore…
Arejay: Sì, specialmente se ci aggiungi il miele, e metti nel microonde…
Lzzy: No, non voglio sciupare così la grappa!
Arejay: Hai assolutamente ragione… oh, e abbiamo imparato che qui la mescolate con l’espresso: bevete l’espresso, poi la grappa.. il "coffee-killer"!
Sì, in italiano "ammazzacaffè"…
Arejay: "Ammazzacaffè"… stupendo
Lzzy: Ci divertiamo con poco…
Arejay: Siamo davvero contenti di essere qui! Era un nostro sogno venire in Italia
Non ci eravate mai stati?
Arejay: No, mai. è la prima volta… e vogliamo tornarci! (si rivolge al tour manager): possiamo tornarci?
M: Certo, quando volete..
Arejay: Yeah! Grandioso!
Si è da poco concluso il "Carnival Of Madness Tour", durante il quale avete girato negli States con gli Evanescence. Come è stato?
Arejay: Incredibile..
Lzzy: Non avevo mai passato molto tempo con Amy Lee, e ora siamo diventate grandi amiche! È stato strano, perchè nessuna di noi due è abituata ad avere altre ragazze attorno, e la prima volta che abbiamo parlato ci siamo messe a parlare di cose da donne: scarpe, ragazzi, capelli… è stato divertente! Ci ha detto che le piaceva molto una canzone del nostro ultimo disco, "Break In", per cui dopo qualche giorno mi ha chiesto "Pensi che potrei venire sul palco e cantarla con te?" e io "Certo! Facciamolo!" Ed è stata una sorpresa per tutti. Ci siamo divertite un sacco.
Arejay: Sì, è una tipa divertente.
Lzzy: Sai, finora avevamo conosciuto tutti i suoi ex-fidanzati e i suoi ex-compagni di band, ma lei non la conoscevamo…
Arejay: Le nostre uniche conoscenze su di lei erano ciò che ci avevano raccontato i suoi ex, e non sono mai cose buone.
Lzzy: Sapete come sono gli ex…
Arejay: Ma poi quando l’abbiamo incontrata, è davvero una persona dolcissima.
Lzzy: Dolcissima, e molto energica: le piace divertirsi…
Arejay: E sa veramente cantare, davvero: ha molto talento. E ha un impostazione più classica, mentre Lzzy è più..
Lzzy: …rock classico (ride)
Arejay: Alla fine del tour abbiamo parlato del fatto che ci piacerebbe registrare qualcosa insieme.
Scrivete anche mentre siete in tour? Dato che passate molto tempo in tour…
Lzzy: Sì, anche se non è facile
Arejay: Gli iPhone sono una grande invenzione per queste cose: ci canticchi qualcosa…
Lzzy: Ma è impossibile registrare qualcosa in tour o anche creare demo. In tour raccogliamo idee: magari canticchio qualcosa, poi ci aggiungiamo le chitarre, lui ci aggiunge la batteria e me la manda per e-mail..
Arejay: Dal mio laboratorio del ritmo. Come nel film Stepbrothers: "Questo è il mio laboratorio! Non toccare la mia batteria!". Sì, questa è un po’ la mia vita…
Lzzy: E poi quando abbiamo tempo mettiamo insieme tutte le idee. Lavoriamo bene sotto pressione: se ci danno una deadline, la rispettiamo. Se non ce la danno, pensiamo "Oh, ok, lo possiamo fare domani".
Quindi è così che nascono le vostre canzoni? Da pezzi che scrivete in tour e poi mettete insieme?
Lzzy: Sì, più o meno sì. Quando non eravamo così tanto in tour, avevo un angolo in casa dove andavo tutti i giorni a scrivere. Mi ero ripromessa di scrivere qualcosa tutti i giorni. Un po’ come per tenere in allenamento un muscolo, per non interrompere il flusso e restare in un certo stato mentale…
Arejay: Altrimenti è facile essere pigri. Ancora di più quando siamo in tour, e pensi che vuoi andare in giro… vedere un po’ dell’Italia, dei Paesi dell’Europa. Ma sono anche cose che possono darti ispirazione: è bello camminare per le città, vedere cose a cui non sei abituato…
Lzzy: Sì, puoi trarre ispirazione da qualunque cosa: da una frase che dice qualcuno, da qualche storia, da ciò che accade… va bene per quando cerchi di catturare una sensazione, un’energia. Sul palco c’è molta energia.
Arejay: Sì, specie molte delle canzoni più rock sono state scritte dopo che eravamo stati in tour per tre anni, e avevamo suonato a grandi festival anche europei: abbiamo scritto questi pezzi chiedendoci come suonerebbero davanti a una grande folla. Questo è uno degli obiettivi: più energia!
E una delle canzoni nel vostro album "Rock Show", parla proprio dell’energia, delle sensazioni che si vivono vedendo un concerto: voi riuscite ad andare a concerti di altri?
Lzzy: In passato sì.. ora riusciamo a vedere le band con cui suoniamo. ma ovviamente ci piace.
Arejay: Abbiamo visto i Lacuna Coil negli States, suonavamo a uno stesso festival. Una band che non siamo mai riusciti a vedere perchè siamo sempre in tour ma vorremmo davvero vedere sono gli Slipknot.
Lzzy: È buffo, perchè conosciamo tutti i componenti, conosciamo Corey, siamo stati in tour con gli Stone Sour, ma non siamo mai riusciti a vedere gli Slipknot.
Arejay: Sono sicuro che se non fossimo sempre in tour, riusciremmo a vedere queste band. Un’altra sono i Rammstein: erano in tour negli Stati Uniti mentre anche noi eravamo in tour negli Stati Uniti, e non siamo riusciti a vederli, ma voglio davvero vederli! So che suonano al Download Festival in Inghilterra: voglio andarci! Sapete che Till si è fatto perforare una guancia con un cavo della luce? Quell’uomo è fuori di testa! Sono riuscito a vedere i Prodigy… oh, e i Rage Against The Machine, Kiss, Metallica… siamo stati fortunati, siamo riusciti a vedere molti dei nostri idoli, a suonare sugli stessi palchi.
Lzzy: Ci sono pro e contro: riusciamo a vedere molte band perchè ci siamo in tour insieme
Arejay: Sì, ma io ne voglio vedere di più!
Lzzy: Sì, lui vuole vedere tutte le band!
E quali sono le band che ascoltate, che vi hanno influenzato?
Lzzy: Siamo cresciuti con molto rock classico, musica degli anni ’70 e ’80 che ascoltavano i nostri genitori. Gli altri due (Joe e Josh, chitarrista e bassista, NdR) hanno ascoltato specialmente musica anni ’90, grunge, pop anni ’90… Ci siamo incontrati in un qualche punto, ma è uno strano mix. Per quanto riguarda le nostre infulenze: per me molto Black Sabbath, Dio, Deep Purple, Alice Cooper… mi piace la roba pesante ma con un po’ di umorismo.
Arejay: Ed è stato bello crescere con questa musica: Led Zeppelin, The Who, Cream…
Lzzy: Ti piacevano molto i Cream.
Arejay: Sì. Joe invece è appassionato dei Nirvana, Pearl Jam… Josh invece ha un background più funk e hip hop. Gli piace James Brown, ma anche Jay-Z, rappers vecchia scuola… è bello come tutti i nostri stili si combinano..
Lzzy: Come facciamo a sopportarci? (ridono)
Arejay: Penso che siamo tutti abbastanza aperti musicalmente: quando ci siamo trovati, abbiamo imparato l’uno dall’altro. Io ho imparato molto: non avrei ascoltato hip hop se non fosse stato per Josh, e credo non saremmo stati appassionati di grunge se non fosse stato per Joe… o magari lo saremmo stati lo stesso?
Lzzy: Penso che ce lo siamo un po’ perso il grunge…
Arejay: I Soundgarden ci piacevano comunque.
Forse era nella generazione in mezzo tra ciò che ascoltavano i vostri genitori e ciò che ascoltavate voi…
Lzzy: Sì, era rimasto incastrato lì in mezzo.
Arejay: Siamo comunque indietro di una ventina d’anni: sentiamo che saremmo dovuti nascere negli anni ’70.
Lzzy: Non so che fine avremmo fatto se fossimo nati allora…
Arejay:(ridono). Tutto sommato mi piace anche l’era in cui siamo adesso. Non mi piacerebbe così tanto vivere in un’altra.
A proposito di questa era, ho visto che siete su Twitter e lo usate molto: vi piace questo mezzo di communicazione?
Arejay: Lo adoriamo, lo abbiamo assolutamente adottato, e vedo che va molto anche qui. Penso che un motivo per cui abbiamo molti fan qui è che c’è un gruppo di ragazzi che hanno messo su Halestrom Italy, e hanno iniziato a linkare agli amici la nostra musica, a parlare di noi…
Lzzy: È una grande comunità online adesso, ed è meraviglioso conoscere già un po’ di gente prima di arrivare in un posto, è sorprendente… vedi facce che ti sono familiari perchè le hai già viste su Internet, e te le ritrovi nelle prime file. Tipo: "Ehi, ma io ti ho già visto su twitter!"
Arejay: "Ma tu sei Jack_camera_69! Fantastico!"
Seguite i vostri fan su twitter?
Lzzy: Sì…
Arejay: A volte.. ci proviamo..
Lzzy: Ci teniamo in contatto.
Il nostro tempo è finito: grazie mille per questa intervista.
Insieme: Grazie a voi.. (in italiano) Grazie.
Intervista a cura di Lisa Donatini
Un ringraziamento a Anna @Warner Music

 

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