Intervista Killswitch Engage

INTERVISTA ADAM
KILLSWITCH ENGAGE

In occasione dell’unica data italiana della band in questo tour europeo, siamo riusciti a fare due chiacchere prima del sound-check con un Adam Dutkiewicz (chitarrista, seconda voce e produttore della band) ancora in stato di hang-over ma che è risultato essere un tipo alla mano anche se sintetico nelle risposte.

Ciao Adam, come và?
Ciao!! Beh insomma, potrebbe andare meglio, ieri a Vienna ho esagerato un pò troppo con le birre…sono troppo buone!

E di questa Italia invece? Che ne pensi? Apparte per lavoro, sei mai venuto in vacanza? Oltre le birre quà abbiamo una delle cucine migliore al mondo!

Beh no, in effetti no. A dire il vero mi piacerebbe…ma sono stato in Europa solo per suonare, così come per i nostri due live in Italia.

Parliamo un pò del vostro ultimo album che state promuovendo. E’ inconfondibile il trade-mark KSE nel cd e questa cosa mi porta a chiederti: come mai non avete provato a cercare di cambiare qualcosa nel vostro sound? Sappiamo bene che "squadra che vince non si cambia", ma anche da artista e produttore quale sei, non ti è mai venuta voglia di cimentarti in qualcosa di diverso?
Penso che l’obiettivo comune della band sia di creare qualcosa di confortevole da suonare e che sia il più naturale possibile secondo la nostra indole. Forzare il sound su qualcosa che non senti tuo, può solo portare una sensazione di instabilità e forzatura appunto anche all’orecchio dell’ascoltatore…e non è quello che cerchiamo! (sorride ndr) …perchè provare a passare per quello che non sei!?

Ovviamente non può mancare una domanda di rito sul ritorno di fiamma…Jesse!!(primo cantante della band che ha cantato e scritto i primi due album nda) Se ne era andato per motivi personali, cosa avete provato a riaverlo sul palco? E’ stata una scelta, per modo di dire, istantanea ed istintiva?
Che dire! Jesse è un mio carissimo amico da molto tempo con il quale avevamo già collaborato in precedenza con tour, incisione dischi, prove…ho un legame forte con lui, quindi per me è stato semplicissimo riaccertarlo, ma così è stato per il resto della band comunque.

Niente di strano quindi…

No no, assolutamente no. Anche quando se ne andò agli inizi, ci siamo lasciati in ottimi rapporti, non c’è mai stata alcuna tensione di nessun tipo.

Avete pensato subito a lui quindi..
In realtà no, abbiamo fatto diversi provini con diversi cantanti bravi quanto Jesse, volevamo essere sicuri di scegliere la persona più adatta per questo album. Ovviamente lui aveva quella marcia in più… (sorride ndr).

E riguardo ad Howard, come stà? E’ uscito dal progetto per colpa del diabete, giusto?

Si infatti. Oltre ai problemi di salute notavamo che non era più a suo agio nel ruolo che ricopriva che gli era diventato faticoso…era stanco.
Comunque l’ho sentito nemmeno un mese fa e mi è sembrato assolutamente in forma e sereno…ci sentiamo spesso e ci teniamo aggiornati.

Ma se n’è andato prima di poter participare in qualche maniera alla stesura del disco?
Se non ricordo male gli passammo i demos dell’album e da lì abbiamo avuto la conferma che era molto stanco…ma non credo sia assolutamente colpa dei pezzi che avrebbe registrato, anzi! Sono quelle sensazioni che provi dentro la band e che aleggiavano da tempo: così, tranquillamente, abbiamo deciso di prendere strade diverse.

Partiamo con un pò di curiosità: hai iniziato la tua carriera come batterista e successivamente ti sei spostato alle chitarre…quale strumento senti più tuo, o comunque preferisci suonare?
La chitarra assolutamente!! Mi diverto con tutti e due gli strumenti, ma non mi piace suonare da seduto..

Sei propio uno showman in tutti sensi allora..
Esatto! ma soprattutto è molto difficile suonare la batteria dopo aver bevuto svariate birre…richiede troppa coordinazione! (ride ndr) …e poi Justin è dannatamente bravo!!

E riguardo al fatto di essere un produttore rinomato nel genere…preferisci suonare o stare dietro ad un mixer?

Quà invece trovo difficolta a scegliere. Mi sento me stesso sia sul palco che dietro al mixer, mi diverto in tutte e due le situazioni, ovviamente le emozioni sono diverse: in tour è bellissimo conoscere gente nuova, viaggiare in posti nuovi, e vedere la reazione del pubblico in giro per il mondo… sei sempre allegro nel vedere altra gente felice che si diverte ai tuoi shows. C’è da dire anche che costruire un pezzo, vederlo nascere a partire da un demo che sia esso tuo o di un altra band è una bellissima sensazione…amo fare musica!!

Essendo produttore ne avrai sentite molte di band, e di vario genere anche…cosa ne pensi di questa nuova corrente metal? Ti piace la direzione che stà prendendo o sei più un amante del classico sound? Quali sono state le tue influenze maggiori quando iniziasti a suonare?

Sono sempre stato un metallaro più classico diciamo…però ci sono delle band che stanno uscendo ultimamente e che propongono buona musica, come i SYLOSIS ad esempio. Non li conoscevo molto bene prima di questo tour, e assomigliano molto a quelle band trash-metal più genuine, più vere. Ce sne sono tante di band là fuori che meritano di essere ascoltate a mio avviso. Le mie influenze principali erano band quali: Napalm Death, Soilwork, In Flames e anche qualche band punk-hardcore..

A proposito, sai che i Propagandhi suoneranno quà propio domani sera?
Sisi, lo sò…stasera suoneranno a Vienna..Ci stanno seguendo!! (ride ndr)

Sono sempre stato abituato a vederti sul palco muoverti come un animale impazzito e sempre vestito in maniera assurda…tutto ciò è colpa di una scommessa persa o cosa?

Ahahahaha!! No no, niente scommesse! Ero troppo ubriaco una volta e ho deciso di prendermi un po’ in giro..la cosa è piacuta e quindi ho continuato a farne uno show! Alla fine il live è come un party..si deve ridere e divertirsi, no!?

E con le altre band come vi trovate (SYLOSIS & HEARTIST nda)?
Diciamo bene, passiamo dell’ottime serate assieme e ci rilassiamo sul bus…faccio fatica a credere che gli Heartist siano solamente al loro terzo tour..sono molto giovani, promettono bene.

E adesso l’ultima domanda..forse la più personale…Boston! Volevo sapere da te come hai reagito alla notizia della bomba..è una disgrazia e in rete girano già delle idee complottistiche sull’evento, che sia tutto montato dal governo. Cosa ne pensi?
Sfurtunatamente queste sono cose che accadono ogni giorno in ogni parte del mondo, e la cosa più sconcertante per me è che sia avvenuto dove abitavo…percorrevo quella strada ogni giorno, quindi sò esattamente dove è successo. Quando ho visto le foto mi sono detto "Dannazione!! E’ successo propio lì in quel preciso posto, davanti a quel negozio!!". Mi ha spaventato vederlo accadere così vicino a casa. Però poi ti fermi e pensi cosa c’è di così sbagliato nelle vite di qualcuno..perchè c’è quel bisogno di prendersi altre vite per poter stare in pace con se stessi per dare un senso alla propria…non ha alcun senso per me! Come si fà a pensare che un essere umano possa credere che uccidere sia la cosa giusta da fare…come ci siamo arrivati? Davvero non capisco..è una vergogna!
Non credo sia una manovra complottistica, penso più che altro che ci siano degli stronzi a giro per il mondo…ne è pieno davvero il mondo! E’ davvero triste..

Adam, ti stanno chiamando per il check…in bocca al lupo per il tour e per la serata di stasera…non ti sbronzare!

Ahhahah no vai tranquillo!! Crepi il lupo! Grazie a te per la chiaccherata!

PS: Prima del concerto, tra un intervista e l’altra me ne stavo seduto sui gradini dei magazzini generali, quando Adam sbuca fuori in completo da jogging, occhiali da sole, i-pod e si avvia a corsa verso l’uscita..si gira sorridendomi e facendo segno con il pollice che và tutto bene…forse aveva davvero bisogno di smaltirla quella sbornia.

 a cura di billy joel

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