Intervista L’ordine naturale delle cose

Intervista alla BAND
“L’ordine naturale delle cose”
20.03.2015 – prima della loro esibizione allo Spazio Ligera – Milano

Breve biografia

Nella primavera del 2013, nasce a Parma la Band “L’Ordine Naturale delle cose”: Stefano
Cavirani (voce/chitarra), Gioacchino Garofalo (chitarra), Mattia Amoroso (basso), Enrico Cossu
(viola), Alessandro Aldrovandi (batteria).
Nell’ Agosto del 2013 danno vita al loro primo omonimo EP, costituito da quattro brani.
Nel tempo, la formazione subisce un cambiamento alla sezione ritmica: Davide Marino (basso) e
Stefano Uccelli (batteria) subentrano a Mattia Amoroso e Alessandro Aldrovandi.
Ad oggi, la Band si divide tra suonare live e registrare nuovi pezzi per il primo Album.

Band nuova, cambio di line up recente, dopo l’uscita del primo EP. Che origini
musicali hanno gli attuali membri de “L’ Ordine naturale delle cose”? Riassumeteci
il vostro percorso fino ad oggi.

Gioacchino (chitarra): “Si abbiamo un cambio di line­up ormai nemmeno così recente, Davide
e Stefano sono entrati a far parte a tutti gli effetti dell progetto Ordine naturale delle cose.
Ognuno di noi viene da un percorso musicale differente, io ad esempio “nasco” dal grunge, dal
punk e dalla new wave, Stefano dal punk­rock americano degli anni 80/90 e dal rock
psichedelico di fine anni sessanta, Enrico è di formazione più classica ma sempre orientata sul
versante più rock, Stefano batteria è di estrazione prevalentemente progressive e infine
Davide ha un approccio più alternative rock di matrice americana. Alla fin fine mi sa che
tocchiamo un po’ tutti gli ambiti/stili musicali.”

Il sound personale di ognuno genera il sound completo della Band. E’ stato
semplice trovare un certo equilibrio sonoro? O siete ancora alla ricerca del “vostro
sound”? Come lo definireste?

Risposta collettiva:
“Siamo costantemente alla ricerca di un sound, che può essere quello che abbiamo in
testa ognuno di noi o quello che riversiamo quando siamo tutti insieme. Siamo, infatti,
sempre alla ricerca della fusione tra le nostre idee e questo è ciò che sta alla base
dell’ONDC. Senza questa amalgama sonora potremmo essere una qualunque altra rock
band, teniamo alla nostra identità e alla necessità di dare una nostra impronta forte e
coesa al nostro sound”

Che cosa vi piacerebbe che la gente dicesse di voi, musicalmente ed emotivamente
parlando?

Enrico (Viola/Violino): “ci piacerebbe che si evitassero continui confronti con band e/o musicisti
noti a causa di similitudini legate alla strumentazione o al cantato in italiano”.

Gioacchino (Chitarra): “emotivamente parlando ci piacerebbe che restasse qualcosa a chi
ascolta, che possa essere un semplice apprezzamento per lo sforzo di creare qualcosa al
portarsi qualcosa di intenso dentro dopo un live; alla fine mi piacerebbe che dicessero che
siamo intensi”.

Esempi di un “ordine naturale delle cose” che date alla vostra giornata di Band:
quali sono le vostre abitudini irrinunciabili? La sala prove? Andare ad un concerto
tutti insieme? Bersi una birra dopo un live?
Gioacchino (Chitarra) :
“ovviamente una birra in sala prove prima dopo e durante non ce la
toglie nessuno. la giornata tipo è fatta da un continuo monta e smonta di idee e intuizioni che
nascono jammando, provando e riprovando in sala prove, a volte discutendo, altre volte
lasciandoci trasportare. Non abbiamo vere e proprie abitudini, almeno per me la sala prove è
un posto sicuro, dove esser liberi di fare e di uscire dalla quotidianità”.

Punti di forza e punti deboli della Band

Enrico (Viola/Violino) e Stefano (Voce): “Punti di Forza? Sicuramente il suono. Ci lavoriamo
tanto su ogni singolo aspetto, ognuno di noi ha momenti di espressione importanti e anche
quando “pestiamo” tutti insieme ciascuno lavora affinchè la proprietà emergente del suono
rappresenti la persona oltre che l’intero gruppo”.

Gioacchino (Chitarra): “Debolezze della Band? Sicuramente il suono. rispondiamo allo stesso
modo perchè al contempo la resa live non è sempre delle migliori per milioni di motivi.
Aggiungerei a volte anche essere un po’ troppo critici su quello che facciamo”.

All’interno del brano “La Buona Volta”, mi ha colpito il concetto di dignità. Il testo
del brano esatto è: “Tu non hai dignità, come potrei averla io. E resto fisso come un
Cristo immobile”.
Raccontateci che cosa significa per voi la parola “dignità”– ed il concetto
intrinseco.

(rispetto a questa domanda, è necessario puntualizzare che la Band ha ragione: il vero
testo del brano parla di “unità”al posto di “dignità”, ma la sottoscritta ­ nonostante la
precisazione della Band ­ continua a “sentire” la parola dignità. Dinanzi alla mia
“testardaggine sonora”, nascono delle grasse risate ed amichevoli prese in giro
reciproche. Chiudo qualsiasi possibilità di replica con un “Mai contraddire una Signora!”
Grazie Gioacchino per la tua risposta, che accontenta il mio orecchio “visionario”
)

Stefano (Voce) e Gioacchino (Chitarra):“In realtà nel testo è “tu non hai unità!”. Il testo della
canzone descrive l’incapacità di prendere una decisione, il protagonista continua a rimandare
pensando che l’occasione successiva sarà senz’altro migliore dell’ultima, infatti l’unità di cui si
parla riguarda le difficoltà di essere sempre coerenti e ed è rivolta verso un ipotetico Cristo/Io e
un certo modo di pensare che a volte non lascia spazio a decisioni prese al volo.

Gioacchino (Chitarra): “Rispondo per quanto concerne la dignità. Avere dignità significa avere
responsabilità delle proprie azioni, portale avanti e perseguirle. Avere un obiettivo, ma allo
stesso tempo riconoscere i proprie errori e avere il coraggio di tornare sui propri passi quando
è possibile. Questo vale per me sia quando sono su un palco o in sala prove, sia nella vita di
tutti i giorni”.

Obiettivi a medio e lungo termine. Potete anticipare qualche vostra “mossa”? A
quando il primo Album?

Stefano (voce) : “Tra novembre e Gennaio ci siamo rinchiusi in sala prove a scrivere i pezzi
per il nuovo album, stiamo cercando di terminare le ultime cose in queste settimane, quindi il
prossimo obiettivo (oltre ovviamente a suonare tanto in giro) è senz’altro un album nuovo. Per
il “quando uscirà” non siamo ancora in grado di poterlo dire, ovviamente noi speriamo il prima
possibile!”

Intervista a cura di Laura
Mind The Sound

 

 

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