Intervista Opeth

Nei camerini del Gods of Metal incontriamo anche Martin Mendez, dal 1999 bassista degli Opeth. Per tutta l’intervista Martin non abbandona il basso e continua a muovere le dita su di esso, quasi a voler ripararsi dalle persone… Dicono che sia un po’ taciturno… Mah, non mi è sembrato poi tale! Ecco lo stralcio dell’intervista che abbiamo realizzato per Ondalternativa. Buona lettura!

Ciao Martin e benvenuto su Ondalternativa! Com’è tornare in Italia in così poco tempo? A novembre eravate all’Alcatraz e oggi in questo festival…
Amiamo l’Italia e abbiamo una miriade di fan qui fin dall’inizio! Siamo sempre entusiasti quando ci propongono di venire a suonare da voi.

Il vostro ultimo CD in Italia è stato accolto con due atteggiamenti diversi, vista la sterzata stilistica. Avete fatto un CD per voi stessi incuranti dei fan o vi aspettavate un’accoglienza diversa?
Posso dirti che non abbiamo MAI fatto un disco per i fan! Questo disco in particolare era già "nell’aria" da un po’…Un disco in cui sperimentare qualcosa di diverso. Per musicisti come noi è importante buttarsi in nuove avventure ed esplorare generi diversi. Noi siamo molto contenti di questo album, non importa se vende o no, anche perchè oggi come oggi non si vende più (ride…NdM)

Cosa pensi della situazione musicale nel 2012? Molta gente fa download selvaggio ma, specialmente in ambito heavy metal, la gente continua a comprare CD ed andare ai concerti..
Il metal è la musica con la fan base più solida che ci sia, credo. E’ uno stile di vita che comporta andare ai concerti, comprare le magliette da esibire fieramente (e giustamente) come appartenenza a uno stile di vita, a un gruppo, vissuto in maniera fisica. Se sei metal lo sarai sempre…Non puoi lasciarlo indietro! Download… Non so che dirti, ci sono vari approcci all’argomento, ma penso che in virtù del fatto che i fan heavy metal sono veri fan musicali, se un CD è interessante davvero allora lo andranno a comprare, naturalmente ognuno in base al proprio portafoglio come disponibilità di spesa. Noi campiamo con la musica che facciamo, è il nostro lavoro e coinvolge anche persone, una crew intera che lavora con noi e ti assicuro essere molto numerosa.

Quali sono i tuoi 3 gruppi preferiti di sempre?
Uh, che domanda difficile…3 sono poche… Morbid Angel: ho cominciato ad ascoltare metal con loro e sono fra i pochi che ascolto ancora… Astor Piazzolla, uno dei miei preferiti. Poi ti giuro che sono in crisi, non saprei chi dirti perchè avrei altre 30 band minimo che potrebbero occupare uno di quei 3 posti…

Siete in tour ora. Vista la difficoltà di certi vostri arrangiamenti, qual è il vostro approccio alla composizione?
Tendiamo a comporre a casa, non scriviamo in tour perchè preferiamo concentrarci sugli spettacoli e sulla vita on the road, che è abbastanza stressante e ha, purtroppo, pochi momenti liberi per rilassarsi un attimo. Quando torneremo a casa ci prenderemo un periodo "off" per comporre materiale nuovo e portarci dietro inevitabilmente anche le esperienze del tour.

Come sarà lo show oggi? Coinvolgerà principalmente l’ultimo album o anche cose più vecchie?
Cercheremo di bilanciare le due cose, oggi, mentre a novembre abbiamo privilegiato la promozione del materiale nuovo.

Pensi che la strada futura degli Opeth sarà come "Heritage", quindi progressive, o ci sarà un ritorno alle radici più o meno passate, o qualcosa di ancora diverso?
Probabilmente qualcosa di ancora diverso! Ne stavamo parlando in questi giorni e sentiamo che ci sarà qualcosa di diverso da "Heritage" ma allo stesso tempo diverso anche dagli album precedenti…E’ una strana sensazione…Vedremo…

Quando hai cominciato a suonare e quando ti sei detto "OK, posso vivere di musica"?
Quando ho cominciato a suonare era il mio sogno vivere di musica, ma prima del primo soundcheck "serio" non ci avrei mai sperato. Sono sempre stato concentrato sulla musica e veder man mano palchi più grandi è stata una gioia. D’altra parte il successo degli Opeth è andato in crescendo piano piano ma costantemente (dimostrazione data anche dai tanti fan in Italia e dal sold-out di novembre scorso all’Alcatraz…NdM). Noi siamo sempre gli stessi, continuiamo a suonare anche in posti piccoli e il nostro atteggiamento non è minimamente mutato.

Gli Opeth sono una mosca bianca nel panorama metal e dintorni, per via della musica e per come suonate dal vivo. Penso che la gente vi ami anche per questo, e non solo i metal fan.
Sono d’accordo, o per lo meno lo spero! La nostra genuinità penso sia sotto gli occhi di tutti!

E adesso che farete?
Relax…E il mondo verrà a noi (risate…NdM)!

Grazie mille, Martin! E’ stato un piacere parlare con te!
Grazie a te, Fabio! Un saluto da Martin Mendez e un grande grazie a tutti voi!


a cura di meskio

un ringraziamento a Anna @ WMG

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