Intervista Papa Roach


INTERVISTA TONY PALERMO, PAPA RAOCH

L’attesa per questa intervista è lunga, anzi lunghissima! Io e la mia amica Sara (grande fan dei Papa Roach, che oggi mi farà da interprete ufficiale) per paura di arrivare in ritardo abbiamo optato per una partenza fin troppo intelligente, così ci tocca aspettare un bel po’ il nostro momento! Per tutto il tempo cerchiamo di sfuggire alla pioggia impietosa attaccandoci ai portoni dell’Alcatraz, talmente imponenti e sorvegliati che ci sembrano i Cancelli di Mordor!
Tutto questo finchè la tour manager dei Papa Roach non ci accompagna fino al tour bus. Dentro ci accoglie un sorridente Tony Palermo (batteria). E la prima domanda ce la pone lui…

Ciao ragazze come va?

Benone, e tu?

Bene, ma che umido che c’è fuori! Sta piovendo un sacco!

No, adesso non tanto!
Comunque ben tornati in Italia!!

Grazie!!

Come vi sentite? Cosa vi aspettate da questa serata?

Oh è davvero pazzesco! Abbiamo aspettato a lungo queste date!
Quando sei in tour inizi a sentire l’entusiasmo dei fans…e poi questa è la prima sera con gli Stone Sour e siamo davvero gasati. Abbiamo già lavorato con loro negli USA, ma non abbiamo mai fatto un tour insieme, sarà…

Eccitante?

Sì! Non abbiamo mai suonato qui, sarà fantastico!


Quando siete in tour avete mail il tempo di dare un’occhiata ai posti in cui vi trovate, o siete troppo impegnati con l’oganizzazione del concerto?
Dipende…qui abbiamo un caro amico che ieri sera ci ha portati un po’ in giro. Abbiamo mangiato in un ristorante tipico, e oggi pomeriggio abbiamo fatto un giro sotto la pioggia…siamo andati a vedere il Duomo, davvero molto bello! Abbiamo fatto anche un po’ di shopping.
Ci piacerebbe avere qualche giorno in più ed avere la possibilità di fermarci un po’, ma ripartiamo stasera per proseguire il tour europeo.

Parliamo del nuovo album. C’è stata un’evoluzione nel vostro stile, particolarmente evidente nel singolo "Still Swingin". Parlacene un po’.

Penso che già con "Metamorphosis" ci siamo avvicinati al Rock’n’Roll, e con The Connection è stato naturale evolverci verso la musica elettronica, pur restando Rock.
E’ stata un’evoluzione naturale assolutamente adatta a noi, abbiamo avuto buone risposte nelle recensioni e dai fans, quindi per ora mi sembra che abbiamo lavorato bene! (Ride)

Personalmente del nuovo album adoro "Still Swingin" e "Silance is the enemy"…

Ah figo! Suoneremo "Still Swingin" stasera!

Sempre a proposito di stasera, la vostra canzone che amo di più in assoluto è "No More Secrets"! Suonerete anche questa?
No…purtroppo abbiamo a disposizione solo 45/50 minuti di concerto, per cui abbiamo deciso di proporre l’intera discografia attingendo quacosa da ogni album, per quanto possibile.
Per questo motivo faremo solo qualche canzone di "The Connection"…ci sarebbe piaciuto proporre almeno sei brani del nuovo album stasera, ma possiamo farne solo 3.

A questo punto irrompe l’addetto dello staff per avvisarci che il tempo stringe e dobbiamo porre l’ultima domanda. E’ un po’ il classico fulmine a ciel sereno, perchè siamo lì davvero da poco, e il primo ad esserne sorpreso è lo stesso Tony:
Ma siamo qui da pochissimo, abbiamo appena cominciato!! (Dice all’addetto)
Cosa dobbiamo fare?

"Il Sound Check" annuncia l’altro impassibile.

Aaaah il sound check! Esclama Tony sfregandosi le mani!
Ah beh, e che sarà mai?

Dato che stiamo parlando di una "cosettina da niente" come questa, io e la mia amica siamo già pronte (a malincuore) a mollare baracca e burattini, salutare Tony, e schizzare via dal tour bus più veloci della luce, per non interferire con le attività della band.

E invece no, con grandissima sopresa sentiamo che il nostro batterista convince l’addetto a lasciarci ancora qualche minuto per finire l’intervista. Fantastico!!

E allora via con la domanda successiva!
!

Qual’è il brano a cui siete più affezionati? Quello che sentite più vostro, e per quale motivo?

Quello al quale siamo più legati dici? Del nuovo album?

Tra tutti quanti.

Tra tutti? Che domanda difficile! (Ride) Ci possono essere diverse canzoni…sto solo pensando a quella più adatta!

Quella a cui tieni particolarmente…tu oppure voi in quanto band!

Oh beh…penso che "Before I Die" sia la risposta giusta, perchè parla di un periodo che abbiamo vissuto in quanto band, così come di avvenimenti che abbiamo vissuto singolarmente. Fondamentalmente racconta la storia…di Jacoby, sai quando è stato operato alle corde vocali, non molto tempo fa. Ecco, principalmente parla di quel periodo: dell’operazione, della sua relazione difficile con la moglie, e delle relazioni all’interno della band. Penso che questa sia la canzone più profonda del nuovo album, descrive bene come abbiamo cercato di affrontare questo periodo tutti insieme.
Quindi sì, "Before I Die" è quella giusta.

Puoi fare un saluto ai vostri fans, e a chi segue Ondalternativa?

A questo punto la parola "Ondalternativa" crea qualche problema a Tony, tant’è che scoppia a ridere e ci chiede di scriverla. Per un americano dev’essere un bello scoglilingua, perchè il suo tentativo di leggerla risulta piuttosto comico! A questo punto decido di semplificare le cose traducendolo in "Alternative wave"!

Ciao!! Grazie a tutti per essere fans dei Papa Roach! Il vostro supporto significa tutto per noi! Vi amiamo, grazie per seguirci anche su onda…alternative wave!! Ciao!!

Intervista a cura di Cinzia Morando

special thanks to
my friend Sara, e Meskio

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