Intervista Totale Apatia

Intervista ai TOTALE APATIA


I Totale Apatia sono band punk rock attiva sin dal 1997. Lo scorso anno in occasione del 15° anno di attività sono tornati sulle scene con un nuovo lavoro dal nome Sempre Al Top.
Questo ultimo Ep ha dimostrato ancora come questa punk rock band si mantenga su ottimi livelli e rimanga uno dei punti di riferimento nella scena punk bresciana.
Sempre attivi anche dal punto di vista dei concerti live, abbiamo mandato delle domande alla band che spaziano da curiosità sull’ultimo EP a domande invece più generali per quanto riguarda la scena musicale odierna.



01. Ciao ragazzi!! Qualche tempo fa ho potuto ascoltare il vostro ultimo lavoro “Sempre al Top”, EP uscito in occasione del vostro 15esimo anno di attività. Raggiunto questo rispettabile traguardo avreste dà dare ai nuovi giovani punk rockers (o musicisti in generale)dei consigli o semplicemente il segreto per mantenere la stessa passione per la musica rock?

RuSsU (chitarra-voce): Un saluto a te e a tutti i lettori di Ondalternativa!! Diciamo che alla base del nostro traguardo c’è principalmente un rapporto di amicizia che va avanti dall’adolescenza e nel quale si è perfettamente inserito anche PaBlo,entrato in formazione nel 2009. Per andare avanti tutti questi anni a suonare punk rock in italiano prima cosa non aspettatevi di fare il cash;) secondo non pensate di cambiare genere ogniqualvolta cambia il “trend”, createvi una vostra identità e cercate di mantenerla..terza e più importante, sostenete attivamente la scena andando ai concerti,conoscendo nuove bands,collaborando..non aspettatevi che siano i locali a cercarvi..

02. Avete iniziato nel 1997; oltre ai lavori in studio avete all’attivo un sacco di concerti dal vivo e siete a mio parere un gruppo di veterani in questo senso. Sento ultimamente molti discorsi e molte lamentele da parte un po’ di tutti di come vengono organizzati i vari concerti o eventi, si criticano spesso le location, c’è il problema dei prezzi dei biglietti.
Guardandovi attorno oggi quali sono le differenze principali tra la scena live di inizi carriera e appunto quella odierna? (Pubblico, locali, festival etc. etc.)

RuSsU: La principale differenza??Beh..la crisi ha investito quasi tutti i settori, il settore discografico non si è sottratto..non si vendono più dischi, alziamo il prezzo dei biglietti dei concerti..! Se si vuol poi far riferimento ai grossi festival estivi che quest’anno verranno a mancare c’è da dire che c’è stata anche un po’ di sfortuna..se in una location figa viene un uragano si rischia addirittura la pelle, se in un’altra location non invidiabile per un temporale estivo va a puttane l’impianto (???..) si deve sospendere l’intera giornata..sfighe a parte per quanto riguarda la scena che ci riguarda non c’è stato un vero “ricambio” generazionale, c’è da dire che ,seppur passivamente, qualche trentenne lo si trova ancora..magari al bar a bersi una birra;) ..la maggior parte dei locali ha “sfruttato” il fenomeno sul finire anni Novanta, ben pochi sono i locali rimasti che danno ancora spazio al nostro genere..per fortuna ci sono ancora spazi sociali che supportano i live!


03. Ascoltando Sempre al Top l’ho trovato nei contenuti sia musicale che a livello di testi, molto attuale e che insomma parla di situazioni comuni. Come è il vostro approccio al songwriting e nel corso degli anni è cambiato o è rimasto più o meno lo stesso?

RuSsU: In “sempre al top” un paio di song (“la chiamata della terra” e “X”) sono state scritte e cantate dal nostro primo chitarrista Daniel, rientrato in formazione per festeggiare i 15 anni..c’è da dire che il suo apporto ha dato un tocco quasi cantautoriale all’ep..per il resto il mio approccio al songwriting è rimasto più o meno lo stesso di sempre, solitamente le idee migliori mi escono di notte, dopo aver stappato una birra e dopo un pacchetto di sigarette;) poi le ordine il giorno dopo e le porto in sala prove dove lavoriamo poi musicalmente al pezzo.

04. “Mi riconosco in milioni di voi, vivo più senza nè miti nè eroi” dal ritornello di “Sempre al top”.Immagino che la frase è riferita a chi vi segue o ai giovani italiani in generale. Il senso è che le nuove generazioni oggi non hanno più ideali, punti di riferimento o modelli( giusti) da seguire?

RuSsU: Mah, diciamo che a dir la verità, vent’anni fa nemmeno noi (ormai ex giovani;)) potevamo aggrapparci a degli ideali così forti..abbiamo iniziato a disinnamorarci della politica fino ad arrivare ad una mal sopportazione di tutta la classe politica in questi ultimi tempi..molti piu ragazzi avevano una tessera anni fa. Ora si fa il taglio alla moda di Balotelli e si aperitivizza con un po’ di House music..io personalmente, dopo un adolescenza agitata sto riscoprendo i punti di riferimento li dove andrebbero sempre cercati, nella famiglia..e in periodi come questi,la famiglia, resta l’unica ancora di salvezza.


05. “I Wanna Live In London” è una frase che sento dire da un sacco di ragazzi tra i 18 anni e i 25. Sembra quasi che dirla sia di moda o “faccia fighi”. A voi non è mai passata per la testa l’idea di fare un’esperienza all’estero sia di vita che come esperienza anche musicale?

RuSsU: Londra rappresenta da sempre una meta per i giovani, sia per farci una vacanza sia in non pochi casi per lavorarci e provare a viverci. Ora come ora, con la profonda crisi del nostro Paese c’è la tendenza per i giovani ad emigrare e Londra resta comunque una delle destinazioni anche se non se la spassano granchè bene neanche la..sono stato un mese fa a Londra, diciamo che se ne resta facilmente affascinati..però non ci ho mai pensato di viverci. Sarebbe bello poter fare un’esperienza anche musicale all’estero anche se a dir la verità non ci è mai interessato più di tanto..la scena a cui ci rivolgiamo è quella “italica”, cantando in italiano..

06. Il testo migliore dell’Ep per me è “X”. “Sognare e realizzare nuove realtà” è un bel messaggio da lanciare. Potreste raccontarci il significato del titolo e a chi è ispirata questa canzone?

Daniel (chitarra-voce) : non vorrei essere presuntuoso ma ho scritto questa canzone pensando a me stesso. Ricordo bene che era un momento difficile ed avevo urgenza di cambiamento. Allora facendo riflessione sui vari sentieri percorsi, da dove venivo e dove volevo andare, è stato lì che ho preso foglio e penna ed è nata "x". In quel periodo ero davanti ad un bivio: fare ed essere ciò che si aspettassero che facessi, oppure fare ed essere quel che sentivo… "la realtà cammina su strade d’argento, ma i tuoi sogni han le ali e non possono morir qui dentro…." Invece "la tua vita è questa, 40 anni di lavoro ed una pensione disonesta" mi ricorda mio padre, i suoi discorsi e le sue ansie, date da una generazione che ha lottato una vita, ma che alla fine del suo tempo si ritrova delusa e senza forza per cambiare. Ed è sempre questa lotta, intesa come ideologia che non sono mai riuscito a capire a fondo; ho imparato un po ad avere il mio pensiero, e questo mi ha portato a conoscere persone e luoghi diversi ed ad accettare anche ciò che non proprio condivido, perchè credo che ognuno viene da strade diverse ed il cammino che percorriamo per arrivare alla fine non sempre è lo stesso. Non credo sia buono credere fermamente in qualcosa tutta la vita perchè siamo in continua crescita, le persone che lo fanno rischiano di diventare grigi e cupi, di non essere capaci di cogliere le occasioni che gli passano davanti, ed è un peccato, perchè i sogni restano rinchiusi e così rendono l’anima cattiva.
Il testo originale diceva solo: "Sognare nuove realtà" ma è sbagliato. Se si vuole essere veramente pieni occorre realizzarle queste realtà.
Per via del titolo è abbastanza stupida la cosa… non avevo idea di come chiamare questa canzone. Tutti i titoli che mi venivano in mente erano banali a mio parere, perchè la canzone racconta di un percorso. Siccome in saletta si provavano le canzoni e tutte avevano un nome, questa la lasciammo in "standby"; Passa che passa il tempo per i Totale Apatia questo pezzo è e resterà "X"

07. Voi siete nati negli anni 90 musicalmente parlando; avete in qualche maniera fatto parte dell’ondata punk revival mondiale, a mio parere forse l’ultima vera “onda alternativa” capace di influenzare una intera generazione. La vostra musica ancora oggi è influenzata da quelle sonorità; ancora oggi ascoltate quelle band o seguite ancora la scena punk anche andando ai concerti?

RuSsU: Sicuramente quelle sonorità sono ormai anche le nostre, fanno parte del nostro DNA, non ci interessa reinventarci ogniqualvolta che il trend cambia..personalmente mi piace ancora ascoltare alcune di quelle bands e andare ai concerti anche se a dir la verità supporto principalmente la scena locale e i locali della mia zona, gli anni delle grandi trasferte e grandi sbronze sono ormai un ricordo adolescenziale…;)


08. Avete condiviso il palco nel corso degli anni con le principali band punk italiane e anche lo scorso febbraio avete aperto il concerto dei Punkreas al LiveClub di Trezzo. Come è il rapporto con queste altre band? C’è rispetto professionalmente parlando o si è creato un rapporto anche più stretto?

RuSsU: Con i Punkreas nel corso degli anni, sin dai nostri inizi, si è instaurata una conoscenza che si è poi tramutata col tempo in amicizia e soprattutto in rispetto professionalmente parlando. Essere invitati ad aprire una loro data è sempre un piacere, d’altronde stiamo parlando della punk band nazionale più conosciuta e una delle più longeve. Il 2012 ha visto il ritorno in pista anche di DEROZER e PORNORIVISTE , sicuramente altre pedine fondamentali della scena tricolore, con le quali speriamo di condividere ancora il palco.


09. Ora permettetemi di chiedervi alcune curiosità; un album del passato su avreste voluto suonare/cantare o l’album che musicalmente parlando vi ha particolarmente segnati?

RuSsU (chitarra-voce) – “Nevermind” – NIRVANA
CreSta (basso) – “And out come the wolves” – RANCID

RinGhiO (batteria-cori) – “ Dookie” – GREEN DAY

PaBlo (chitarra-cori) – “Smash” – OFFSPRING

10. Vorrei spendere un ultima domanda per chiedervi quali siano i vostri progetti futuri o magari anche qualche ambizione personale da raggiungere, cogliendo l’occasione per ringraziarvi in anticipo per le risposte date.

I progetti futuri sono di continuare a suonare fino a quest’inverno e nel frattempo posso dirti che stiamo già lavorando a pezzi nuovi per dar continuità all’ep che stiamo promuovendo. Il progetto è poi uscire con il nuovo album nel 2014.
Grazie a te David.
Trovate le date del tour aggiornate su www.myspace.com/itotaleapatia o su Facebook: TOTALE APATIA.

A cura di Lorandi David

Tags

About the author

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *