La Rosta – Roba Lieve

Potranno anche essere diverse migliaia i chilometri che separano i paesaggi dello Utah o del Colorado dalle cascine padane. La musica, si sa, è tuttavia in grado non solo di colmare distanze ma anche di far trasparire i caratteri in comune che esistono tra realtà apparentemente inconciliabili.

E’ quello che avviene con Roba Lieve, disco d’esordio del duo composto da Massimo Ghiacci e Marco Ambrosi, La Rosta. Da un quartiere popolare di Reggio Emilia (La Rosta, appunto) si può dar vita ad una serie di storie musicate come se fossero colonne sonore di film sperimentali che abbracciano neorealismo anni ’50 e western polverosi. Il (combat) folk dei Modena City Ramblers (di cui Ghiacci è parte integrante) si sposta nei tempi e nello spazio, lasciandosi alle spalle le verdi colline irlandesi per trapiantarsi nelle monumentali valli del vecchio west.
Se il folk resta come punto fermo e nodo centrale della formula del disco, intorno si sviluppano trame composite che fanno riferimento al cantautorato italiano (dai Baustelle a Capossela) o all’alt-country più moderno, sullo stile dei Calexico delle origini.

Il mix è gestito con maestria ed eleganza. Le undici tracce formano un percorso unitario, mai ripetitivo, pur mantenendo una coerenza artistica costante. Un esordio piacevole, già maturo e coinvolgente che si fa ascoltare a più riprese senza mai annoiare.

01. Per Un Momento Ancora
02. Canzone Sui Binari N.1
03. Roba Lieve
04. Solitudine
05. Troppo Tempo Qui Da Solo
06. Via Adua
07. Tra I Tuoi Suoni
08. L’Estate Dell’80
09. Le Lucciole
10. Emma
11. Lizzy Luz

Recensione a cura di: Captain Eloi

7.5

7,5 7.5

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