Live Report Crossfaith

Ultim’ora: Un missile carico di adrenalina è stato lanciato dal Giappone sull’Officina degli Angeli nei pressi di Verona. Si crea una Wall Of Death. E’ il caos!

Sabato 5 marzo 2016, ore 20:30 – Decine di persone provenienti da tutta Italia fanno il loro ingresso nel locale denominato Officina degli Angeli di Arbizzano in provincia di Verona, alcune consapevoli di ciò a cui stavano andando incontro, altre totalmente ignare dell’imminente futuro che, da lì a due ore, le avrebbe totalmente stravolte. Sono le 21:00 in punto e arrivano prima i Vultures, metalcore band di Verona, per poi cedere il posto ai The One Hundred che con il loro metal, dalle liriche hip hop, toni rock e ritmiche dance, scaldano subito l’atmosfera e agitano la folla. Nel frattempo il locale si riempie, è quasi colmo, l’aria s’infuoca e gocce di sudore imperlano la fronte del pubblico in tensione. Giù le luci, è il momento di attaccare! Ed ecco che intorno alle 22:30 un missile di adrenalina atterra sul palco dell’Officina emanando subito le prime scariche elettriche che mandano in delirio il pubblico. Si chiamano Crossfaith, arrivano da Osaka e sono conosciuti per essere la band electronicore più famosa del paese del sol levante… e non solo! Per chi non li conoscesse ancora, i Crossfaith si formano nel lontano 2006 a Osaka dall’idea di Kenta Koie (Ken, vocalist), Takemura Kazuki (Kazu, chitarra) e Tamano Terufumi (Teru, DJ e tastiere) ai quali successivamente si aggregano anche Hiroki Ikegawa (basso) e il potente Tatsuya Amano (batteria). Cinque elementi ad alto contenuto energetico che uniti formano una bomba che si detona ogni qual volta siano su un palco, mandando in ebollizione il pubblico che li segue. Per la terza volta in Italia, i Crossfaith hanno dato prova ancora una volta, di essere all’altezza delle più grandi band del genere, sia per l’alto livello tecnico delle loro performance, sia per l’innata capacità con cui questi giovani ragazzi coinvolgono la folla. La loro musica è una scarica di metalcore al quale hanno pensato bene di aggiungere dei grooves elettronici che calzano a pennello e danno una carica in più a ogni singolo brano. La loro performance di Verona è stata pianificata nel dettaglio sin dalle prove pomeridiane, tutto scorre egregiamente e l’impatto che hanno, anche su chi non li conosceva fino a quel giorno, è stato devastante. In grado di trasformare qualsiasi rave floor in un delirio di moshpit, wall of death e crowd surfing, i Crossfaith hanno davvero quella marcia in più che serve a una band per arrivare in alto.

 

A cura di Tatiana Granata

 

Setlist:

System

– Xeno

– Raise Your Voice

– Ghost in The Mirror

Eclipse SE

– Eclipse

– Wildfire

– Paint it Black

– Photosphere

– Devil’s Party

– Countdown to Hell

Endcore

Tatsu drum solo

– Omen

– Monolith

 

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