Live Report Marky Ramones

Live Report Marky Ramone’s Blitzkrieg,
Senza Far Rumore Fest, Cisano Bergamasco (BG) 17 Maggio 2013

In un normale venerdì sera di metà maggio ritorna nella provincia di Bergamo una delle ultime leggende del punk rock viventi ovvero Marky Ramone, batterista noto per aver suonato nella leggendaria punk band newyorkese dal 1978 fino allo scioglimento nel 1996. Da qualche anno ormai questo eterno giovanotto suona sui palchi in giro per il mondo portando in scena una setlist comprendente praticamente tutti i classici dei Ramones.
Da qualche settimana i Marky Ramone’s Blitzrieg erano impegnati in date in giro per l’Europa, passando anche per Roma con alla voce il cantante Andrew W.K.. Per la data conclusiva della leg europea qui in provincia di Bergamo invece alla voce è stato chiamato Andrea Rock (singer degli Andead), il quale raggiunge il bassista e compagno di band Stefano Russo (il quale invece ha seguito Marky in tutte le date europee).
Col tempo molto incerto, tipico di questo ultimo mese, partiamo alla volta di Cisano Bergamasco curiosi di risentire il buon Marky dopo il concerto a Cenate Sotto del 2011(all’epoca c’era il grande Michael Graves alla voce).
Arriviamo alla location giusto un attimo prima dell’inizio del concerto perdendoci il gruppo spalla della serata, ovvero i Matra; venendo da abbastanza lontani e non conoscendo il posto diciamo che siamo giustificati, anche se chiedendo notizie sul gruppo spalla sembra che non se la siano cavata male proponendo un alternative rock abbastanza melodico e con un nuovo album in uscita nell’autunno prossimo.
Giusto il tempo di entrare sotto il tendone dove è stato montato il palco ed ecco che la band fa la sua entrata in scena (per la cronaca alla chitarra c’è Marcelo Gallo) trionfante con il pubblico sotto il palco già carico.
Si inizia con Rockway Beach seguita a ruota da Teenage Lobotomy e ancora da Psycho Therapy. Insomma per chi si è visto o ascoltato un intero live dei Ramones sa bene cosa voglio dire con l’espressione “seguita a ruota”; in pratica finito un brano Dee Dee Ramone (lo storico bassista) attaccava subito scandendo il tempo con il classico “One,two,three, four”. E questa tradizione viene ovviamente rispettata da subito da Stefano Russo che per tutto il concerto scandisce il tempo e si fa notare anche per i cori sempre precisi.
Inutile citare canzone per canzone anche se ovviamente l’atmosfera si infiamma particolarmente su determinati classici come Sheena Is A Punk Rocker, Beat On The Brat, Rock ‘N’ Roll High School, Judy Is A Punk, I Believe in Miracles etc .etc. (fosse per me le citerei tutte).
E’ impossibile rimanere fermi per chi ascolta i Ramones da anni e conosce quasi a memoria almeno le melodie delle canzoni suonate. Una scarica di adrenalina continua, una musica che ti entra nelle ossa e nella testa e ti fa urlare, saltare e divertire tantissimo.
Ogni tanto mi guardo attorno e si notava un pubblico molto eterogeneo, dai giovanissimi ai rocker ben più in là con l’età accomunati da almeno una cosa: quel muovere la testa o le mani a ritmo di quei tre accordi suonati come se non ci fosse un domani. Un pubblico caldo ma assolutamente educato. Si riescono anche a vedere diversi ragazzi che tranquillamente salgono e poi si “lanciano” giù dal palco, scene normali per un concerto punk.
Sta di fatto che alla prima pausa avevo già la voce mezza rauca alla quale hanno dato i definitivi colpi di grazia brani come Do You Remember Rock ‘N’ Roll Radio? e la storica cover/tributo dei Motorhead chiamata ovviamente R.A.M.O.N.E.S.
Chiudono degnamente un scaletta sontuosa la cover di Luis Armstrong What A Wonderful World e la più storica Blitzkrieg Bop sulla quale credo anche i sassi abbiamo urlato le famosissime parole Hey Ho, Let’s go.
Cercando di tirare le somme l’ora e mezza circa di concerto è stata assolutamente all’altezza delle aspettative; il cantante Andrea Rock si è ben disimpegnato anche se, non ce ne voglia, avremmo preferito giusto per un fatto di curiosità personale, avere sul palco Andrew W.K. come nelle date precedenti. A parte questo piccolo sfizio il divertimento c’è stato e devo dire che anche l’organizzazione del festival (entrata gratuita) ha funzionato. Un tendone ben allestito come rimedio al tempo nefasto di questi giorni, buoni i suoni e in un altro tendone le classiche tavolate e panchine dove sedersi e mangiare. In un anno in cui i festival di maggior nome son stati cancellati si fanno notare comunque festival più locali e che offrono comunque della ottima musica live (l’estate non è ancora iniziata ma di festival così, informandosi un po’, ce ne saranno a volontà).
Una piccola nota finale la voglio dedicare ad una sciocchezza accaduta nel post concerto; cercando qualcuno a cui chiedere una sigaretta mi imbatto in un personaggio molto gentile che me ne offre una subito. Scambiando due veloci chiacchiere e chiedendo se avesse almeno ascoltato il concerto di poco prima si scopre che lui è un fan accanito di Vasco Rossi e che dei Ramones non ne ha mai sentito parlare. Figuriamoci al nome Marky cosa mi può rispondere un fan di Vasco Rossi. Dopo averlo sentito canticchiare un verso di una delle canzoni del “rocker” italiano decido di tagliare la corda soddisfatto di aver “scroccato” proprio ad un non-fan della mitica musica Ramonesiana. EEEH..VOGLIO UNA VITA SPERICOLATA, UNA VITA COME MARKY RAMONE!!! ONE, TWO, THREE, FOUR!!!

Setlist:

1-Rockaway Beach
2-Teenage Lobotomy 

3-Psycho Therapy
4-Do You Wanna Dance? 

5-I Don’t Care
6-Sheena Is a Punk Rocker
7-Havana Affair
8-Commando
9-I Wanna Be Your Boyfriend
10-Beat on the Brat
11-53rd & 3rd
12-I Don’t Want You
13-Now I Wanna Sniff Some Glue
14-Gimme Gimme Shock Treatment
15-Rock ‘N’ Roll High School
16-Oh Oh I Love Her So
17-She’s The One
19-I Believe in Miracles

20-The KKK Took My Baby Away

21-Pet Sematary
22- Chinese Rock
23- I Wanna Be Sedated

24- I Don’t Wanna Walk Around With You
25-Pinhead

Encore:
26- Do You Remember Rock ‘N’ Roll Radio?
27- I Just Want to Have Something to Do

28- I Don’t Wanna Grow Up

29- Cretin Hop

30- R.A.M.O.N.E.S

Encore2:
31- I Can’t Make It On Time

32-I Don’t Wanna Go Down To The Baseme
33- My Brain Is Hanging Upside Down
34- What a Wonderful World

35- Blitzkrieg Bop
18-Judy Is a Punk

A cura di Lorandi David

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